Sesto San Giovanni, il sindaco regala presepi nelle scuole: "Diamo valore alle nostre tradizioni"

Il primo cittadino ha personalmente consegnato la natività a diversi istituti della città lombarda e ha dichiarato: "Non può dare fastidio a nessuno, è uno straordinario messaggio di pace e di speranza"

Ai bambini delle scuole elementari del suo comune ha scelto di consegnare, come strenne natalizie, alcuni presepi da tenere vicino ai banchi, visto l'avvicinarsi delle festività del Natale. È accaduto a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, dove il primo cittadino Roberto Di Stefano, ha visitato alcuni istituti e ha donato, da parte dell'amministrazione, alcune riproduzioni della natività ai piccoli studenti.

"Valorizzare i nostri simboli"

"Abbiamo chiesto la disponibilità ai dirigenti scolastici per portare un presepe a bambini e ragazzi in occasione del Natale e in questi giorni li sto personalmente consegnando nelle scuole. Credo che sia molto importante valorizzare i nostri simboli e le nostre tradizioni, anziché nasconderli o cancellarli come purtroppo tenta di fare qualcuno", ha dichiarato il sindaco. Che ha poi voluto spiegare il suo personale significato dell'oggetto.

"Presepe simbolo di pace"

"Il presepe rappresenta la natività e non può dare fastidio a nessuno, qualsiasi religione si professi: rappresenta la nostra identità oltre a essere uno straordinario messaggio di pace e speranza. È stato molto emozionante incontrare insegnanti e alunni, tutti felici per questo regalo da parte dell'amministrazione", ha concluso il sindaco. Che su Facebook, qualche ora fa, ha voluto ribadire il suo pensiero: "Che emozione vedere la gioia negli occhi dei bambini e dei ragazzi".

La notizia della consegna dei presepi da parte di Di Stefano arriva lo stesso giorno in cui, a Milano, qualcuno ha posizionato una bottiglietta di plastica piena di urina accanto alla statuetta della Madonna, all'interno del presepe allestito presso il Municipio 4. A denunciare il fatto è stato un post su Facebook di Paolo Guido Bassi, esponente della Lega e presidente del comitato di zona, che ha scritto: "Allo (o agli) stolti che oggi hanno voluto insultare il nostro presepe, rispondiamo facendo sapere che probabilmente siamo il municipio milanese che più di ogni altro valorizza questo simolo di pace e festa". A togliere quella bottiglia dalla natività, invece, è stata una signora, che ha sostituto il recipiente con una pianta.

La "tradizione" di Di Stefano

Già nel 2017, poco dopo il suo insediamento, nel mese di dicembre, Di Stefano aveva proposto di omaggiare le scuole della città lombarda con alcuni presepi e aveva comunicato: "Con una lettera a nome dell'amministrazione comunale ho scritto ai dirigenti scolastici esprimendo la nostra volontà di omaggiare le scuole del territorio di un piccolo Presepe, organizzando dei momenti di consegna agli istituti interessati". L'aveva definito un modo per "difendere la nostra cultura" che, secondo il sindaco, passava anche dalle tradizioni cristiane del Natale.

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