Cronache

Si sporge per fare una foto e cade nel dirupo, muore un escursionista

Un escursionista di 60 anni è morto dopo essere precipitato in un dirupo. Alcuni testimoni hanno raccontato che l'uomo si fosse sporto per fare una foto

In foto, Giancarlo Ressia (immagine da profilo Fcebook)
In foto, Giancarlo Ressia (immagine da profilo Fcebook)

È precipitato giù da un burrone ed è morto. Questa la tragica circostanza che ha travolto un escursionista cuneese, Giancarlo Ressia, 60 anni, mentre faceva trekking sulle colline liguri.

Il drammatico incidente si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, 26 dicembre, a Borgio Verezzi , piccolo comune della provincia di Savona. L'uomo, originario di San Rocco Castagnaretta, in provincia di Cuneo, aveva deciso impegnare la giornata in un'attività sportiva assieme ad alcuni amici (una comitiva di 12 persone) quando è accaduto l'irreparabile.

Secondo quanto si apprende dal sito di informazione Cuneo24, l'escursionista si trovava vicino al Mulino Fenicio – il punto più alto della città di Borgo – prima di scivolare giù dal dirupo. Stando al racconto riferito dai testimoni, pare che Giancarlo Ressia si fosse sporto per scattare una foto panoramica sbilanciandosi al punto tale da cadere di sotto. Tuttavia, non si esclude la possibilità che sia stato colpito da una vertigine improvvisa o che sia scivolato malauguratamente sul terriccio umido. Fatto sta che, nonostante l'interno tempestivo dei soccorritori, l'escursionista è morto poco dopo il terribile impatto.

Sul luogo dell'accaduto sono intervenute diverse squadre di pronto intervento, con una mobilitazione massiccia di tecnici specializzati del soccorso alpino, una squadra dei Vigili del Fuoco, il personale del 118 di Borgio Verezzi e gli uomini della croce verde di Finalborgo. Ciononostante, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. L'uomo è deceduto a seguito di un arresto cardiaco.

Un incidente analogo si è verificato nell'imperiese ma, secondo le prime

indiscrezioni, senza vittime. Un escursionista sarebbe caduto in una scarpata del Monte Grai, in alta val Nervia, nell'entroterra di Ventimiglia. Con lui, anche un secondo escursionista sarebbe rimasto bloccato sullo stessi tracciato.

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