La studentessa denuncia: "Insulti e sputi sul treno solo perché sono cinese"

La ragazza è stata offesa pesantemente sul treno a Mestre da due ragazzini: lo sfogo sulla sua pagina Facebook

La studentessa denuncia: "Insulti e sputi sul treno solo perché sono cinese"

Terribile l’avventura vissuta da una ragazza 19enne di origini cinesi cresciuta in Italia, studentessa dell’università di Cà Foscari. Valentina Wang, questo il suo nome, ha voluto denunciare e sfogare tutta la sua rabbia e delusione sulla sua pagina Facebook.

Studentessa insultata sul treno perché cinese

La giovane studentessa, come ogni giorno, si trovava in stazione per salire sul treno che da Venezia l’avrebbe riportata a casa, a Badia Polesine, comune in provincia di Rovigo. Mentre si trovava sul binario in attesa del convoglio, alcuni ragazzi, tutti minorenni, le si sono avvicinati e le hanno prima detto, deridendola: “Prova a pronunciare la R, tanto non riesci incapace”. Valentina ha cercato di ignorarli, pensando che facendo così forse se ne sarebbero andati, lasciandola in pace. E invece niente, la storia è continuata una volta sul treno.

Poco dopo il passaggio del controllore i due ragazzini hanno continuato con le offese, divenute a quel punto sempre più offensive, passando dal razzismo al sessismo. La studentessa a quel punto non è più riuscita a trattenersi e ha risposto loro a tono, aizzandoli ancora di più. Le frasi riportate sulla sua pagina Facebook sono terribili, “succhiamelo puttana che tanto so che ti piace farlo”, è forse la più leggera. I minorenni hanno insultato lei in quanto cinese e in quanto donna. Ancora adesso, come lei stessa ha ammesso, il ricordo di quelle parole le fanno tornare gli occhi lucidi. Sul vagone anche un altro ragazzo che però, ascoltandoli, ha preferito non intervenire. E Valentina si è sentita sola a dover fronteggiare quei bulli.

Le hanno anche sputato addosso

Prima di scendere alla fermata di Padova, i suoi aggressori hanno pensato bene di sputarle addosso e, una volta sul binario, di “salutarla” alzandole il dito medio. La studentessa ha anche pubblicato una foto con gli sputi ricevuti e ha raccontato di altri episodi razzisti avvenuti nei suoi confronti, fin da quando era piccola. La sua ultima frase, scritta appena sopra la foto degli sputi, è carica di rassegnazione e amarezza: “Non so cosa dire, sono avvilita, soprattutto perché forse non si potrà fare nulla”. Come riportato da Il Corriere, Giovanni Furlan, il ragazzo di Valentina, ha sottolineato che la 19enne “ha provato a parlarne con il controllore, ma questo le ha consigliato di rivolgersi alla polizia ferroviaria, tendendo a sminuire la cosa. Le era già capitato di avere qualche piccolo contrasto, ma mai di una violenza simile”.

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