Cronache

Sulla metropolitana romana si scatena la furia del branco rom

Paura in metropolitana a Roma. Un vigilante evita un borseggio e viene pestato dal branco. Presa a testate un'addetta dell'Atac

Sulla metropolitana romana si scatena la furia del branco rom

Roma piena zeppa di zingari: in centro, sugli autobus, in metropolitana, alla stazione Termini. Ultimamente sempre più ben vestiti e alla moda si confondono tra la gente in attesa di individuare le vittime. Proprio sulla metropolitana romana, è accaduto il peggio. Secondo quanto riporta IlMessaggero, un gruppo di rom avrebbe prima accerchiato un vigilantes della Italpol, pestandolo brutalmente per aver tentato di sventare un borseggio. Poi, ha preso a testate un'addetta dell'Atac. Oltre al degrado in superficie che si sta impossessando delle strade di Roma, sottoterra si consumano scene di violenza smisurata.

L'uomo è stato trasferito in ambulanza all'ospedale più vicino, mentre la donna ha riportato dei lividi al volto. Gli agenti di polizia sono stati avvisati da una chiamata in cui si parlava di pestaggio. Una volta giunti sul posto, gli agenti del commissariato Prati hanno sentito i testimoni oculari, ma la svolta è arrivata dai filmati delle videocamere di sorveglianza. Le immagini hanno immortalato il raid. Analizzando attentamente ogni fotogramma, gli investigatori sono riusciti ad avere un quadro ben preciso. Tra gli aggressori, una decina, ci sarebbero anche dei minori. Secondo una prima ricostruzione, sono stati attimi concitati. Quando si è messo a rincorrere il borseggiatore, il vigilantes è stato circondato da un gruppo di rom.
Le immagini immortalano calci e pugni. Nel gruppo c'è anche una ragazzina che ha cercato di spezzare in due un bastone, per infilzare la guardia giurata, ma è stata fermata da una dipendente dell'Atac, che è stata colpita al volto. Intanto, è scattata la caccia all'uomo. Stando a indiscrezioni trapelate, gli inquirenti sarebbero già sulle tracce dei rom. Per arrestarli, si rovista nel sottobosco della delinquenza di strada. Nel gabbiotto della stazione di Ottaviano, ieri, c'erano una guardia giurata e un addetto dell'Atac. Nessuno se l'è sentita di ritornare sulla vicenda. Bocche cucite anche sui nomi delle vittime dell'aggressione: «Oramai – è stato il commento dei due - la metropolitana è un luogo di frontiera, quanto accaduto l'altra notte non fa più notizia, gli assalti si ripetono costantemente, l'ultimo si è consumato a San Paolo, anche se di tutt'altra natura». Quattro giorni fa, un macchinista si è barricato nella sua cabina, per non rischiare il linciaggio dei passeggeri, esasperati dall'ennesimo disservizio del trasporto pubblico capitolino. Il convoglio è rimasto fermo per mezz'ora, solo il vetro di protezione e l'arrivo dei poliziotti hanno evitato il peggio.

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