Taranto, inaugurato il murales dedicato a Nadia Toffa

Bagno di folla e la benedizione del parroco:" Questa benedizione non è detto che arrivi. Arriverà se noi ci impegneremo per la nostra città"

Scoperto, durante una cerimonia a Taranto, il murales dedicato a Nadia Toffa, la ex "iena" di Italia 1 morta lo scorso 13 agosto presso la "Casa di Cura Domus Salutis" di Brescia, dove era ricoverata da inizio luglio in seguito all'aggravarsi della malattia che l’aveva colpita tempo addietro.

Ieri a ricordare Nadia, il suo impegno sociale, l’affetto nei suoi riguardi della gente più umile che aiutava senza tirarsi indietro, è stato don Giuseppe Marino, parroco della chiesa Sacra Famiglia del quartiere Salinella dove è stato disegnato il volto sorridente della Toffa. Sorridente, braccia conserte e cravatta, così piace ricordarla ai tarantini. Per anni, infatti, la Toffa è stata al loro fianco combattendo uno dei problemi più grandi che affligge la città: l'inquinamento di origine industriale. Con la città sede del più grande impianto siderurgico d'Europa, a due passi dalle abitazioni, Nadia Toffa ha condiviso lo stesso dolore. Perché di tumore si è ammalata ed è morta anche lei.

"Noi non abbiamo rispetto del lavoro di questa ragazza se quando arrivano le elezioni non andiamo a votare, leggendo i programmi e votando chi lavora per i nostri obiettivi. Non abbiamo rispetto per il lavoro di questa ragazza se permettiamo ai mercatali di lasciare le buste per terra, quando invece dovremmo richiamarli dicendo loro di raccogliere la loro sporcizia e lasciare pulito. Non abbiamo rispetto per il lavoro di Nadia se quando portimo in giro il cane non raccoglamo e non puliamo. Questa benedizione non è detto che arrivi. Arriverà se noi ci impegneremo per la nostra città, altrimenti non arriverà". Sono queste le commoventi parole del sacrestano davanti a una folla che ha voluto assistere ad un momento considerato tra i più importanti per la città, non lontano dalle ciminiere della più grande acciaieria d'Europa.

Tre i fari che illumineranno di sera il sorriso di Nadia in via Lago di Monticchio a Taranto, in una zona periferica del capoluogo pugliese. Perché a lei piaceva stare tra gli ultimi. Presenti all'inaugurazione molti bambini. Alcuni palloncini bianchi, posti ai lati del disegno, sono stati fatti volare in cielo tra la commozione di tutti.

Toffa è stata anche madrina dell'iniziativa "Ie jesche pacce pe te" ("io sono pazzo di te", dichiarazione d'amore per Taranto, ndr), di cui è diventata testimonial a livello nazionale: la frase era disegnata su una maglietta venduta per una raccolta fondi servita a destinare risorse alla sanità. Un progetto promosso da un bar che si trova in Piazza Gesù Divin Lavoratore, nel quartiere Tamburi di Taranto, il quartiere più vicino alle industrie e dall'associazione "Arcobaleno nel Cuore". La raccolta fondi, nella primavera del 2017, permise, con 337 mila euro, di realizzare il reparto di Oncoematologia Pediatrica all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Toffa, infatti, lanciò e promosse l'iniziativa benefica basata sulla vendita delle magliette.

Oggi quel reparto porta il suo nome. La Giunta della Regione Puglia, infatti, su proposta del presidente Michele Emiliano, ha deliberato l'avvio di tutte le procedure necessarie, attraverso la direzione strategica della Asl di Taranto, all'intitolazione dell'unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto a Nadia Toffa: "prematuramente scomparsa e da sempre attenta alle istanze della popolazione pugliese, ma soprattutto allo stato di salute della popolazione tarantina ed in particolare dei bambini della città di Taranto", si legge in una nota. "Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - si continua nella nota della giunta - ha così inteso dare immediatamente corso alla richiesta pervenutagli il 23 settembre scorso a seguito di una petizione popolare con oltre 90 mila firme raccolte".