Taranto, raggiunto l'accordo tra Mittal, Regione, Comune e Confindustria

Oggi un nuovo incontro nello stabilimento siderurgico più grande d'Europa a cui hanno partecipato il presidente della Regione, il sindaco di Taranto, il presidente di Confindustria Taranto e l'amministratore delegato di Arcelor

Un nuovo incontro c'è stato oggi nello stabilimento siderurgico di Taranto tra le aziende dell'appalto-indotto, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro e l'amministratore delegato di Arcelor Mittal, Lucia Morselli. Il nodo è sempre lo stesso: assicurare i pagamenti alle aziende dell'indotto.

Dopo l'incontro il presidente Emiliano si è fermato con gli imprenditori dell'indotto in presidio da nove giorni davanti ai cancelli della fabbrica e ha annunciato che la vertenza si è chiusa positivamente. "È importante che le imprese, man mano che verranno pagate, pensino ai dipendenti perchè loro hanno bisogno di voi. La solidarietà tra di noi, l'accordo e l'armonia, sono l'arma che ci ha fatto superare questo momento di difficoltà e sono anche il mezzo col quale arriveremo a risultati ancora più importanti." Il presidio si è così concluso oggi alle ore 17. Oggi per la prima volta il presidente della Regione è stato accolto negli uffici dell'ex Ilva, "io qui dentro non ero mai riuscito ad entrare, nemmeno quando lo avevo chiesto" ha dichiarato Emiliano. Aggiungendo che questo è un cambio radicale e che ora "l'azienda mi rispetta e rispetta la Regione".

È stato stilato un accordo con Mittal in merito ai bonifici da effettuare alle aziende dell'indotto."Questo è accaduto grazie all'impegno notevole in prima persona della dottoressa Morselli e poi del suo gruppo di dirigenti", è così che il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, ha commentato l'impegno mantenuto relativo al pagamento delle fatture al 31 ottobre scorso delle imprese dell'indotto. I pagamenti saranno tenuti sotto controllo "affinché disguidi come quelli avvenuti in questi mesi non avvengano più" ha aggiunto Marinaro che ha ringraziato il presidente della Regione Michele Emiliano ed il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci per essere stati al suo fianco.

Insomma quello che sembrava lo spauracchio di un possibile fermo della produzione con il blocco totale delle aziende dell'indotto resta solo un brutto ricordo e, assicurati, nero su bianco, i pagamenti di Arcerlor Mittal non rimane che aspettare i bonifici.

Certo quella del lavoro non è l'unica battaglia che deve essere affrontata in merito allo stabilimento siderurgico. Ci sono anche ambiente e salute, ugualmente importanti.
"Oggi abbiamo parlato del pagamento delle fatture. La nostra battaglia per la coniugazione vera tra la priorità, che è la salute delle persone, e la seconda priorità che è la produzione e il lavoro, continua. Non è finita qui" ha affermato a margine dell'incontro Emiliano. "Non sono in grado di dire - ha sostenuto Emiliano - quale sarà il punto finale di questo equilibrio", ma la Regione è ottimista e pensa di arrivare "ad una conclusione positiva per i cittadini tout court" ha concluso il governatore.

Commenti

venco

Mar, 26/11/2019 - 21:25

Arcelor mittal Italia 14mila dipendenti, fatturato 2,2 miliardi, ferriere ABS Udine mille dipendenti 1 miliardo di fatturato, certamente contano gli utili ma questi non li so.

utherpendragon

Mar, 26/11/2019 - 22:07

una domanda tecnica : ho visto in TV schiere di autotreni. Ma è possibile che il prodotto di un'acciaieria, assai poco deperibile e destinato solitamente ad altre grandi industrie ,viaggi " per gomma". Non è che ci sia sotto qualche strana lobby?