Terremoto, "C'era più sabbia che cemento" Così si è sbriciolata Amatrice

L'accusa del procuratore di Rieti: "La tragedia non può essere stata solo una fatalità". E i morti salgono a 284

"No, quanto accaduto non può essere considerato solo frutto della fatalità". È la dura accusa del procuratore capo di Rieti che indaga per disastro colposo e omicidio colposo per il terremoto che ha distrutto il Centro Italia.

"L'esperienza e la logica ci dicono che, ad Amatrice, le faglie hanno fatto tragicamente il loro lavoro. E questo si chiama destino", dice Giuseppe Saieva a Repubblica, "Ma se gli edifici fossero stati costruiti come in Giappone, non sarebbero crollati. All'ingresso del paese ho visto una villa schiacciata sotto un'enorme tettoia di cemento armato. Poco lontano c'era anche un palazzo di tre piani che aveva tutti i tramezzi crollati. Devo pensare che sia stato costruito al risparmio, utilizzando più sabbia che cemento. Cose che accerteremo a tempo debito. Se emergeranno responsabilità e omissioni, saranno perseguite. E chi ha sbagliato, pagherà".

Sono oltre un centinaio gli edifici crollati solo nel reatino. La procura dovrà verificare caso per caso se sono stati costruiti o ristrutturati male negli ultimi 15 anni, da quando cioè è in vigore il testo unico sulla normativa antisismica. A partire dalla scuola materna e elementare Romeo Capranica di Amatrice, che si è sbriciolata nonostante fosse stata ristrutturata appena quattro anni fa.

La priorità resta al momento quella delle vittime. Una quindicina di persone mancano ancora all'appello ad Amatrice, dove si scava senza sosta per cercare i corpi. Molte salme sono ancora da identificare e devono essere sottoposte ad esame medico-legale. Il bilancio ufficiale parla di 284 morti, ma si cercano ancora corpi senza vita tra le macerie dell'hotel Roma, ad Amatrice.

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Commenti

linoalo1

Sab, 27/08/2016 - 08:57

La Domanda è e sarà sempre la stessa:chi ha dato l'Abitabilità????

flip

Sab, 27/08/2016 - 09:00

probabilmente il titolo è giusto e corrisponde al vero. ma mi è sembrato (mi posso sbagliare) di vedere in televisione blocchi fatti con fango e paglia. all' antica.

Ritratto di italiota

italiota

Sab, 27/08/2016 - 09:00

non c'è da stupirsi di nulla è la solita italia degli impuniti che la faranno sempre franca, tanto a rimetterci è solo la povera gente

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 27/08/2016 - 09:16

Quando ho rifatto il tetto della casa dei nonni, costruita qualche cento anni fa a sassi e terra, il comune impose, a me come ad altri nella zona, la copertura in cemento armato. Salvo cambiare idea negli anni successivi. Questo nella avanzatissima Toscana del 1995. Amministratori incapaci, tecnici incompetenti, improvvisazione all'italiana. Quasi dappertutto nello stivale. In Cina avrebbero esaurito le pallottole per le esecuzioni

Magicoilgiornale

Sab, 27/08/2016 - 09:25

Non sono un grande esperto di edilizia, in ogni caso le pietre sono quelle non squadrate e le travi sembrano di cantagno, in ogni caso, le case, anche con un tre gradi sm sarebbero andate giu

Ritratto di gianpiz47

gianpiz47

Sab, 27/08/2016 - 09:47

Anche questo ha detto la sua. ha preso l'esempio di due edifici per giustificare una affermazione generale. Il 9o% delle case di Amatrice e dintorni sono state costruite più di cento anni fa quando regnava più la fame che i procuratori; la conseguenza, e le immagini lo confermano, è si costruiva con quel poco che si aveva a dispozizione, pertanto i muri erano tirati su con sassi, un po' di terriccio recuperato in qualche posto, un po' di calce e se c'erano soldi anche un po' di cemento. Le affermazioni del procuratore fanno il pari con quelle di chi dice che la magistratura fa schifo perchè alcuni giudici fanno finta di applicare la legge, o meglio la applicano interpretandola come meglio credono; non solo ma a sbagliare e pagare sono sempre gli altri, per cui cane non mangia cane e dunque chi giudica i giudici?

magnum357

Sab, 27/08/2016 - 09:56

E' pieno di imprenditori costruttori disonesti !!!!!!!!! Le imprese vanno scelte e controllate da persone di propria fiducia circa i materiali usati !!!!

elgar

Sab, 27/08/2016 - 10:00

Se si fanno i lavori in questo modo è ovvio che alla prima scossa in una zona centro appeninica come questa definita a rischio, succedono queste cose. Responsabile chi ha eseguito ma più responsabile chi non ha controllato e vigilato durante l'esecuzione. Oppure erano conniventi insieme. Ma lo scandalo è la "messa in sicurezza antisismica" della scuola solo quattro anni fa e gabellata come un fiore all'occhiello definendola "opera sontuosa". Un esperto ieri al TG1 ha fatto vedere che "genere di lavori" hanno eseguito sti signori.

PATTTO

Sab, 27/08/2016 - 10:20

D'accordo che c'era più sabbia, ma se il terremoto non fosse naturale, come la mettiamo? I terremoti sono in grado di scatenarli, lo sanno anche i bambini e questo era terribilmente simile a quello di L'Aquila. In questo caso bisognerebbe indagare sui mandanti...lo farebbero i magistrati? Credo proprio di no...facile prendersela coi pesci piccoli, o no?

Angiolo5924

Sab, 27/08/2016 - 10:27

Parliamoci chiaro, tutto il mondo è paese i furbastri ci sono da tutte le parti. Quello che distingue però noi italiani dai cittadini delle altre nazioni è l'assoluta mancanza di controlli e comunque l'assoluta impunità di chi si rende colpevole di truffe che possono portare, in casi come questi, a delle vere e proprie ecatombi. Da noi ti scoprono, ti mettono sotto inchiesta e poi finisce tutto a tarallucci e vino. Dalle altre parti invece, se ti scoprono, hai chiuso. Di brutto. Dopodiché ci stanno un po' più attenti. Se noi non cominciamo a fare controlli serrati e incisivi e la magistratura a fare sul serio, invece di licenziare con una scusa od un'altra i responsabili, non verremo mai a capo di niente. Purtroppo però è nel nostro Dna.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 27/08/2016 - 10:32

Questo della sabbia e' il primo metodo risaputo per fregare delle imprese edili. Non parliamo di quando lavorano per lo stato, magari di lavori in subbapalto del subbapalto del subbapalto. La prima cosa da vietare dovrebbero essere i subbapalti.

PATTTO

Sab, 27/08/2016 - 10:35

L'interrogativo principale non sta sulla sabbia ma sapere se il terremoto era naturale. Facile prendersela coi pesci piccoli.

Valvo Vittorio

Sab, 27/08/2016 - 10:37

Premesso che non esiste un luogo sicuro su tutto il pianeta, perché la terra è un corpo vivo che si muove grazie all'energia del nucleo centrale che causa smottamenti delle faglie (ovvero i terremoti). Pertanto il legame affettivo a un luogo è fuorviante rispetto alla sicurezza e all'incolumità delle persone! Capisco anche che le promesse del politico, dato il particolare momento, tendono a rassicurare i cittadini straziati dall'evento, tuttavia la logica e soprattutto le condizioni economiche prevarranno.

molto_deluso

Sab, 27/08/2016 - 10:43

Sono sicuro che tutte le carte e scartoffie varie risulteranno perfettamente in regola, perché un documento non potrà mai dare la certezza che il cemento usato nella realtà corrisponda a quello indicato sul foglio di carta.

Angiolo5924

Sab, 27/08/2016 - 11:07

Se il terremoto era naturale? Perché, ci sono anche terremoti non naturali? E chi li scatenerebbe, Putin? E "prendersela coi pesci piccoli"?

Ernestinho

Sab, 27/08/2016 - 11:09

Succederà in tutta Italia appena ci sarà un terremoto. Chi volete che ricostruisca paesi interi fatti di terracotta? Si spera solo nella fortuna. Così come alle falde del Vesuvio. Si sono costruite case dappertutto e, nel caso di eruzione, ci sarà un'ecatombe!

flip

Sab, 27/08/2016 - 13:00

molto_deluso. ci sono dei controlli precisi che vengono attualmente fatti obbligatoriamente da particolari centri specializzati sui materiali da costruzione. tipo il ferro che deve avere la sua origine ed il cemento. ma questo vale per imprese oneste. le cooperative..... te le raccomando. sabbia, sassi ferro(?) di scarto, e altro. (basta che costi poco) non controlla nessuno (funzionari comunali, regionali, statali in primis) e l'acquirente poi, purtroppo, non controlla. non ne capisce niente! lasciamo perdere tutto il resto. ciò che conta è la mazzetta.(non quella de muratore)