Cronache

Migranti, avvocati in rivolta: "Basta lavorare gratis per loro"

La legge italiana prevede l'assistenza legale gratuita per chi non ha le risorse economiche sufficienti. Ma gli immigrati ne approfittano

Migranti, avvocati in rivolta: "Basta lavorare gratis per loro"

Sempre più immigrati, allontanati dai centri di accoglienza, fanno ricorso per essere reintegrati nel programma di protezione internazionale e gli avvocati italiani devono difenderli gratuitamente.

La legge italiana lo prevede. Se un profugo ha comportamenti violenti può essere allontanato dal cento di accoglienza, ma a sua volta può fare ricorso e chiedere di essere reintegrato nel programma di protezione internazionale. In tribunale, poi, vengono difesi legalmente dagli avvocati che non possono chiedere denaro perché il loro assistito non ha le risorse economiche sufficienti.

I casi di difesa gratuita ci sono sempre stati, ma negli utimi tempi sono aumentati notevolmnte con i ricorsi degli immigrati. Il nostro Paese non riesce più sopportare una situazione simile, in primis il Veneto dove l'immigrazione è più massiccia. Infatti, l'ufficio degli avvocati di Venezia che presta servizio gratuitamente non ne può più perché questa pratica va a discapito delle difese a pagamento. I clienti "normali", infatti, devono subire tempi di attesa lunghissimi perché le richieste dei profughi oberano di lavoro gli avvocati.

"La situazione comincia a diventare insostenibile" - ha spiegato l'Ordine degli avvocati. "I nostri legali stanno assecondando le richeiste degli immigrati, ma non riescono più a stare dietro ai loro clienti che pagano regolarmente. Bisogna risolvere questo problema o finiranno con il perdere credibilità e assistiti" - ha concluso l'Ordine.

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