Uccisa perché aveva denunciato i pedofili, dopo 14 anni è stato arrestato il mandante dell'omicidio

La sera del 26 marzo 2004, Matilde Sorrentino venne freddata da diversi colpi di pistola sull'uscio della propria abitazione

Aveva osato denunciarlo e per questo era stata uccisa. Oggi, dopo 14 anni, il mandante del suo omicidio, Francesco Tamarisco, è stato arrestato e per Matilde Sorrentino è stata fatta giustizia.

L'omicidio della donna, avvenuto il 26 marzo 2004 a Torre Annunziata, fu il tragico epilogo di una storia drammatica. Una delle più gravi vicende criminali verificatesi sul territorio campano, riporta Il Messaggero, ovvero, quella relativa all'abuso e stupro di diversi bambini a opera di una organizzazione di pedofili attiva nel quartiere dei "Poverelli".

A denununciare il fatto furono tre madri di alcuni bambini coinvolti nella rete dei pedofili. Una in particolare si distinse per il suo coraggio, tanto da aggiudicarsi l'appellativo di "mamma coraggio", Matilde Sorrentino. Fondamentali furono le sue testimonianze sia durante le indagini preliminari che durante l'udienza al tribunale di Torre Annunziata.

Il 9 giugno 1999 venne emessa la sentenza e 17 dei 19 imputati furono condannati. Tra questi anche Francesco Tamarisco, che poi venne assolto in appello.

La sera del 26 marzo 2004, Matilde Sorrentino venne freddata da diversi colpi di pistola sull'uscio della propria abitazione. Aveva 49 anni. Le indagini riuscirono a portare all'arresto dell'autore materiale dell'omicidio, Alfredo Gallo, 40 anni, condannato all'ergastolo in via definitiva.

Solo grazie a delle recenti indagini nell'ambito del traffico di narcotici, si è riusciti a individuare in Francesco Tamarisco il mandante e organizzatore dell'omicidio della donna. Oggi i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti del 45enne.

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