Vandalizzato il murale di Massimo Troisi

Brutto risveglio per i cittadini della "sua" San Giorgio a Cremano, imbrattato il murale dedicato all'artista e ad Alighiero Noschese. Colpito anche Totò a Napoli, la rabbia dei politici

Vandalizzato il murale di Massimo Troisi

Un bruttissimo risveglio, quello di stamattina, per gli abitanti di San Giorgio a Cremano nel napoletano. Alcuni vandali hanno imbrattato il murale dedicato dalla città alla memoria di due dei suoi figli più amati, gli attori Massimo Troisi e Alighiero Noschese.

L’opera, che porta la firma degli street-artist Rosk&Loste e che era stata inaugurata solo qualche settimana fa, è stata vandalizzata nella notte. La scoperta in mattinata quando i primi pendolari sono giunti alla stazione locale della Circumvesuviana e hanno verificato che, lungo i duecentocinquanta metri dipinti con i volti dei due amatissimi artisti, s’era scatenata la furia dei balordi. E intanto da Napoli arriva un'altra notizia inquietante perché alla stazione Eav di Piazza Garibaldi è stato preso di mira il murale dedicato alla memoria di Totò.

La speranza, adesso, è che grazie all’impianto di videosorveglianza, si riesca a risalire all’identità delle persone che hanno offeso così la memoria di Troisi e Noschese, insieme alla sensibilità di tutta una città. “Un gesto criminale, non ci sono altri appellativi per descrivere quello che è accaduto la scorsa notte nelle stazioni Eav di San Giorgio a Cremano e Piazza Garibaldi a Napoli dove sono stati imbrattati i murales dedicati a Troisi, Noschese e Totò – dice il capogruppo regionale Pd Mario Casillo -. Un'anonima mano criminale ha voluto in questo modo offendere la memoria e la cultura del nostro territorio. Confido nell’azione delle Forza dell’Ordine, che anche attraverso le telecamere di videosorveglianza, possano individuare gli autori di questo infame gesto”.

Una presa di posizione forte arriva anche dal sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, che in una nota diffusa sui social afferma: “Dobbiamo indignarci fortemente dinnanzi a questo gesto terribile che offende non solo la memoria di grandi artisti nostrani ma colpisce le nostre radici culturali. Un gesto che va oltre l'inciviltà, questo è un vero e proprio raid criminale sul quale faranno luce le forze dell'ordine anche attraverso le telecamere di videosorveglianza”.

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