Fermi in coda, insultano vigili su Facebook: finiscono denunciati

In cinque sono stati denunciati per diffamazione. E c’è chi li difende

Fermi in coda, insultano vigili su Facebook: finiscono denunciati

Cinque automobilisti sono stati denunciati per aver insultato dei vigili sulla pagina Facebook “Viabilità in Valle Seriana”, che vanta oltre 6mila iscritti. Secondo quanto ricostruito, questi hanno pensato bene di passare il tempo, fermi in coda, rivolgendo commenti poco lusinghieri nei confronti dei vigili presenti sulla strada, ritenuti da loro il vero motivo della lunga fila. Ridicoli pagliacci è stata una delle frasi meno offensive postate sulla pagina. E c’è anche chi ha messo un video nel quale definisce i vigili dei deficienti. Ovviamente le denunce per diffamazione non si sono fatte attendere. Queste sono state firmate da Marco Pera, comandante dell’Unione sul Serio che riunisce la polizie locali di Nembro, Pradalunga, Villa di Serio, Selvino, Casnigo e Gazzaniga.

Il caso ha avuto inizio nella mattinata di mercoledì, tra le 8 e le 9,30, quando alcuni dei suoi uomini si trovavano impegnati a controllare le auto sulla provinciale della Val Seriana a Gazzaniga. Come ha spiegato Pera, si è trattato di “un’operazione decisa dalla Prefettura sulla base di un accordo fra ministero dell’Interno e Associazione Comuni. Le pattuglie hanno delimitato un’area di sosta già esistente e quindi senza intralciare il traffico. Su quaranta automobilisti controllati, quindici erano senza revisione, uno senza assicurazione e uno senza patente”.

Vigili insultati su Facebook

Il lavoro dei vigili, ritenuto necessario, avrebbe però aumentato il traffico e creato qualche chilometro di fila, provocando il malumore di alcuni automobilisti fermi in coda. Un centinaio i commenti postati sulla pagina Facebook. Alcuni di questi anche pesanti. Qualcuno, accortosi forse delle parole scritte in un momento d’ira, ha poi cercato di porre rimedio giustificando le sue espressioni e suggerendo ai vigili di dividere le pattuglie su strade diverse per non creare ingorghi.

Colletta per sostenere le spese legali

Presto è però arrivato il post di un utente che ha avvertito gli altri: “Ragazzi fate attenzione a cosa scrivete nei commenti, ho appena ricevuto una denuncia per diffamazione dai vigili”. Molti si sono alzati a favore delle forze dell’ordine, altri invece a sostegno dei denunciati. Con qualcuno che ha chiesto agli iscritti del gruppo di creare un fondo cassa per aiutare i denunciati a pagare le spese legali o addirittura di trovare uno studio legale disposto a difendere i membri del gruppo. Claudio Cancelli, sindaco di Nembro, si è detto in accordo con le denunce: “Dappertutto, dai treni agli ospedali, i pubblici rappresentanti sono soggetti ad aggressioni ed è giusto che vengano tutelati. Chi ha scritto quei commenti è maggiorenne e deve capire che se si fanno certe cose poi ci sono delle conseguenze”. Intanto, in pochi giorni, il gruppo è cresciuto di oltre 300 membri.