Da Panciroli ha aperto la scorsa primavera, a Milano, in via Gaudenzio Ferrari al numero 1, in zona corso Genova, e ha subito iniziato a correre. Si tratta del secondo locale di Michele De Liguoro, chef dello storico Rovello 18 che si trova a poca distanza, in via Ariberto, dopo il trasferimento avvenuto un paio di anni fa dallo storico indirizzo che ne giustifica il nome.
Panciroli è un locale che cerca di recuperare il Rovello di una volta, quello che non era dominato come l’attuale da un grande bancone e che era un’insegna milanese tradizionale con una certa postura elegante, fatto di tovaglie bianche e gesti lenti. E anche il nome va in questa direzione: è infatti l’omaggio a Gualtiero Panciroli, il patrigno di Michele, compagno della madre Cinzia Rossi, che ha guidato Rovello per tanti anni insegnando a Michele tutto sulla ristorazione.
Da Panciroli ci sono 56 coperi con appena quattro posti al banco e l’atmosfera è quella di una trattoria di campagna in città. La cucina cita esplicitamente Rovello con alcuni grandi classici della cucina milanese: l’Insalata di nervetti, le Cervella di vitello alla milanese, i Peperoni tonnati, il Mondeghili con la maionese. il Risotto alla milanese, la Cotoletta, «el Pulaster» ruspante ripieno. Io però ho apprezzato molto le Tagliatelle al ragù di Bra, a cui la speziatura della salsiccia piemontese dona quella freschezza che bilancia la grassezza. Dolci classici, ottimo il Tiramisù. D’inverno ci sarà il carrello dei bolliti, chicca ormai quasi scomparsa nei ristoranti milanesi.
I prodotti sono tutti di ottima qualità, la carta dei vini, come da tradizione di Rovello, è di pregiatissima stoffa, il servizio scattante, i prezzi in linea con la città: per tre piatti (antipasto, primo o secondo e dolce) si spende sui 50 euro , poi va aggiunto il vino e il coperto da 3 euro.
Da Panciroli, via Gaudenzio Ferrari 1, tel. 0238260809; aperto dal lunedì al sabato a pranzo e a cena, chiuso la domenica.
