Dal 19 al 22 agosto in piazza Mascheroni a Bergamo Alta la tredicesima edizione della kermesse che celebra l’incontro tra il grande schermo e la cultura gastronomica. Proiezioni, incontri con ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura culinaria, degustazioni e laboratori, tutto a ingresso libero e gratuito. E due appuntamenti dedicati a Cochabamba, Città Creativa Unesco per la gastronomia
Dal 19 al 22 agosto piazza Mascheroni, nel cuore di Città Alta a Bergamo, ospiterà la tredicesima edizione del Food Film Fest, manifestazione dedicata all’incontro tra cinema e cultura del cibo. Quattro giornate a ingresso gratuito con proiezioni, incontri, degustazioni, laboratori e appuntamenti culturali che avranno come filo conduttore il tema scelto per il 2026: “Metamorfosi”.

Nato nel 2014 da un’idea dell’Associazione Culturale Art Maiora e della Camera di Commercio di Bergamo, il festival è cresciuto fino a diventare un osservatorio internazionale sul rapporto tra alimentazione, territori e società. In tredici edizioni ha raccolto oltre 6.500 opere provenienti da 103 Paesi. Per il concorso cinematografico di quest’anno sono stati selezionati 41 film tra più di 600 candidature arrivate da 90 nazioni. Le opere saranno suddivise nelle sezioni Doc, Movie e ANIMATION e accompagneranno tutta la manifestazione fino alla serata conclusiva del 22 agosto, quando saranno assegnati i premi.
Il tema della metamorfosi richiama il cambiamento come elemento naturale della vita, della produzione agricola, della cucina e del linguaggio cinematografico. Dopo “Visioni”, dedicato all’osservazione del presente, e “Memoriae”, incentrato sulle radici e sull’eredità del passato, il festival propone una riflessione sulle trasformazioni che interessano ambiente, società, modelli produttivi e cultura del cibo.
Accanto alle proiezioni, il programma prevede incontri con ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura gastronomica e del cinema. La serata inaugurale vedrà protagonista Enzo Iacchetti insieme a Icio De Romedis in un incontro dedicato al cortometraggio “Oggi offro io”, occasione per affrontare anche il tema della solidarietà attraverso i progetti sostenuti da Arca Onlus e Icio Onlus, tra cui la realizzazione di scuole e pozzi in Africa e il contributo del festival alla costruzione di un pozzo in Kenya.
L’edizione 2026 renderà inoltre omaggio a Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, scomparso quest’anno. La sua figura sarà ricordata attraverso un incontro dedicato alla sua eredità culturale e da una serie di laboratori del gusto incentrati sulla biodiversità e sulla valorizzazione delle produzioni locali.
Tra gli appuntamenti figurano anche “Totò. Metamorfosi di un principe”, riflessione dedicata alla figura dell’attore napoletano, e una serie di incontri sul rapporto tra cinema e gastronomia. Steve Della Casa guiderà il pubblico attraverso le scene più celebri della storia del cinema dedicate al cibo, mentre Gigi Brozzoni ripercorrerà l’eredità di Luigi Veronelli e il suo contributo alla nascita della moderna cultura enogastronomica italiana.
Spazio anche alla letteratura con la presentazione del volume “Indomite in cucina”, firmato da Silvia Casini e Raffaella Fenoglio, che racconta le protagoniste femminili del cinema e della narrativa attraverso ricette e storie. La chiusura del festival sarà affidata allo spettacolo “Fantozzi solo contro tutti”, interpretato da Gianni Fantoni con la regia di Massimo Navone, dedicato all’universo creato da Paolo Villaggio.
L’edizione di quest’anno avrà inoltre un respiro internazionale grazie alla presenza della Bolivia come Paese ospite. In particolare saranno organizzati due appuntamenti dedicati a Cochabamba, Città Creativa Unesco per la Gastronomia, partner di Bergamo in un progetto di scambio culturale. Gli incontri, ai quali parteciperà anche Fao Bolivia, saranno accompagnati da degustazioni dedicate alla cucina del Paese sudamericano.
Accanto al cartellone principale, il pubblico potrà partecipare a degustazioni, laboratori e iniziative organizzate insieme a Camera di Commercio di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Confcommercio Bergamo e Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca. Protagonisti saranno produttori locali, eccellenze agroalimentari e percorsi dedicati alla cultura del cibo e del territorio.
L’accesso gratuito a tutti gli appuntamenti conferma la vocazione divulgativa del Food Film Fest, che utilizza il cinema come strumento per affrontare temi quali sostenibilità, agricoltura, qualità alimentare, spreco, salute e tutela delle produzioni locali. Un programma che trasforma per quattro sere piazza Mascheroni in un’arena cinematografica all’aperto dove immagini, racconti e sapori diventano occasioni di confronto tra culture diverse.
