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Cucina

Le Vie del Gusto, viaggio tra vino, borghi e sapori del Basso Piemonte

Dal Monferrato alle Terre Derthona-Gavi, un progetto che mette in rete vini, prodotti tipici, borghi e paesaggi per trasformare le eccellenze del territorio in una nuova proposta di turismo enogastronomico

territorio e vino

È il territorio raccontato da “Le Vie del Gusto”, il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per trasformare le eccellenze agroalimentari della provincia in una leva di sviluppo turistico, culturale ed economico e in uno strumento di promozione dell’identità del territorio. L’iniziativa mette in rete amministrazioni, associazioni, produttori, ristoratori, operatori turistici, istituzioni e stakeholder. “L’obiettivo de “Le Vie del Gusto” è costruire un modello permanente di valorizzazione territoriale, capace di generare nuove opportunità economiche, rafforzare l’identità del territorio e consolidare il posizionamento di Alessandria, del Monferrato, del Tortonese e delle Terre del Gavi tra le destinazioni di riferimento del turismo enogastronomico italiano”, ha dichiarato Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

La Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato

Circa 700 chilometri attraversano le principali aree vitivinicole e gastronomiche della provincia di Alessandria. Costituita nel 2021 in seno al Consorzio del Gran Monferrato Derthona Gavi e sostenuta dalla Regione Piemonte, la Strada collega idealmente Casale Monferrato, Acqui Terme e Ovada, comprendendo anche la pianura alessandrina. Quattro i percorsi tematici, costruiti intorno alle diverse caratteristiche del territorio. Nel Casalese il filo conduttore è il Grignolino, accompagnato da specialità come i Krumiri di Casale Monferrato e la Muletta. Nell’Acquese il viaggio segue Moscato, Brachetto e Passito di Strevi, insieme a Robiola di Roccaverano, Filetto Baciato, Amaretti di Mombaruzzo e Nocciola Piemonte IGP. Nell’Ovadese protagonista è il Dolcetto, affiancato dal Biscotto Salute, dai formaggi di capra e dalle farine di grani antichi. Il quarto itinerario, quello dei Fiumi del Vino, attraversa la pianura alessandrina seguendo corsi d’acqua, agricoltura, insediamenti rurali e antiche vie di comunicazione. I percorsi incontrano paesaggi vitivinicoli riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, castelli, borghi, aziende agricole, ristoranti e produttori. La Strada propone inoltre 70 esperienze, tra degustazioni, visite ai produttori, attività outdoor e occasioni di incontro con le realtà locali. La rete riunisce circa 120 Comuni e 50 realtà private.

Terre Derthona e Terre del Gavi, due identità lungo una strada comune

L’altra direttrice è la Strada del Vino e dei Sapori delle Terre Derthona e delle Terre del Gavi. Nata nel 2004 come Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi, dal 2024 ha ampliato il proprio percorso verso le Valli Lemme, Gorzente e Piota e le Terre del Gavi, mettendo in relazione i Colli Tortonesi con le vallate del Gavi, tra vigneti, borghi, aree agricole e Appennino. I due territori hanno identità distinte ma condividono una forte vocazione agricola ed enogastronomica. Nelle Terre Derthona il Timorasso è al centro della riscoperta di un vitigno autoctono che dagli anni Ottanta è tornato protagonista, accanto al Monleale da uve Barbera. Nelle Terre del Gavi è invece il Cortese a caratterizzare il paesaggio vitivinicolo, con il Gavi DOCG. Alla produzione vinicola si affianca un patrimonio gastronomico che comprende il Montèbore, il Salame Nobile del Giarolo, la Testa in cassetta, la Fragola Profumata di Tortona, la Pesca di Volpedo e la Ciliegia Bella di Garbagna. La tavola racconta anche una terra di confine; agnolotti tortonesi e ravioli di Gavi, farinata, focaccia, panissa e torta di riso testimoniano l’incontro tra influenze piemontesi e liguri. Sul versante dolce ci sono i Baci di Dama novesi, i Baci Dorati tortonesi e gli Amaretti di Gavi e Voltaggio.

Il tartufo, primo capitolo delle Vie del Gusto

È il tartufo a inaugurare il progetto. “Le Vie del Tartufo” coinvolge cavatori, produttori, ristoratori, strutture ricettive, operatori turistici e istituzioni per valorizzare una delle eccellenze più rappresentative del territorio e costruire esperienze capaci di raccontare il legame tra prodotto, paesaggio e cultura locale. Nelle Terre Derthona-Gavi la tradizione riguarda il tartufo bianco pregiato, il tartufo nero e lo scorzone estivo. Le valli del Curone, Grue e Ossona sono tra gli ambienti di riferimento, mentre in autunno il tartufo bianco diventa protagonista di fiere, ristorazione e tavole. Tra gli appuntamenti citati nei materiali c’è la Fiera di San Sebastiano.

territorio e vino
territorio e vino

“Le Vie del Gusto” non è pensato soltanto come una rassegna di eventi, ma come un progetto di marketing territoriale destinato a svilupparsi durante tutto l’anno attraverso appuntamenti, iniziative e attività di comunicazione dedicate alle produzioni simbolo della provincia. Dopo la presentazione milanese di oggi, 5 ottobre, sono previsti altri appuntamenti di promozione in città italiane, accompagnati da un investimento in comunicazione e advertising per aumentare la conoscenza del progetto e il posizionamento del territorio presso un pubblico nazionale.

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