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Cucina

Michette, cristalli e risotti. Ecco i nuovi bar milanesi

Un format in continua trasformazione, sempre più “all day”. Da Swarovsky a Bartolomeo, Macchia e Cucina Triennale tra semplicità e moda

Café Swarovski

Il bar è il simbolo dell’ospitalità all’italiana, a metà strada tra un centro sociale e una succursale di casa. Per natura versatile, il bar lavora dalla colazione della mattina al dopo cena. Ma è anche un mondo in continua trasformazione, per questo vale la pena andare a curiosare tra le ultime novità a Milano in materia.

Bar Macchia

Sorsi, morsi, chiacchiere è la promessa di questo nuovo locale in Alzaia Naviglio Grande, al numero 62, che ha una macchia rossa come simbolo. Un luogo di quartiere, piuttosto rilassato, con tavolini esterni in riva al Naviglio, che propone, oltre alle normali proposte dal bar all’italiana, vini naturali, cocktail, panini (notevoli il toast e l’hot dog), qualche piatto (come il gazpacho), ma soprattutto «good vibes», come si dice ora.

Bartolomeo

Un vero «baretto» in via Eustachi 25, in zona Porta Venezia, uno spazio contemporaneo ma rilassato chje lavora tutto il giorno dalle 9 alle 23 (ma il lunedì fino alle 16 e il martedì è chiuso). L’idea è quella di un «camping» urbano come spazio di sosta e rigenerazione, Bellissimo il bancone in lattice naturale, vera icona del locale.

Bar Normale

Un’altra nuova apertura, che già dal nome si propone come qualcosa di originale nella sua pretesa ordinarietà. Si trova in NoLo, in via Venini 71, e ha il suo punto forte nelle michette (del panificio Danelli) riempite con il salame, la mortadella, la coppa, tutti di altissima qualità. L’anima del posto sono Roberta Viale e Vincenzo Todaro, siamo ancora in fase di rodaggio, da settembre la proposta si amplierà. Aspettiamo fiduciosi.

Caffè Victor Hugo

Al numero 4 dell’omonima via a due passi dal Duomo, un bar piuttosto classico ma decisamente elegante, che la mattina propone la colazione classica all’italiana (lievitati di notevole fattura) e nel resto del giorno propone una cucina bistronomica, dagli Spaghetti al pomodoro ai Medaglioni di rana pescatrice. Ampio spazio ai vini con un’enoteca ben assortita.

Café Swarovsky

Un giardino segreto all’interno di Giardino Cordusio dall’estetica decisamente eccessiva legata al marchio di cristalleria austriaca: colori pastello, lampadari oversize, porcellane. Un luogo da influencer ma che propone anche una buona gastronomia, con pasticceria di alta fattura e qualche piatto salato di stile contemporaneo. Prezzi in conseguenza.

Casamadie Bakery

In via Meda 11 la nuova succursale milanese di questa realtà romagnola che punta su prodotti semplici, sani e artigianali. Il momento migliore è la colazione, nella quale dominano gli ottimi prodotti da forno, molto leggero il pranzo, basato sul concetto di non appesantire chi lavora, ma tutti i giorni è disponibile anche il brunch.

Cucina Triennale

Nel verde dell’istituzione museale nel cuore di Parco Sempione, un bar inaugurato nel maggio 2025 con la proposta gastronomica firmata T’a Milano di Tancredi e Alberto Alemagna, che fa da oasi per i visitatori del museo e che di recente ha deciso di puntare forte anche sulla proposta serale, con piatti sempli e da condivisione e l’idea dell’Happy Rice!, la risottata di gruppo.

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