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Cucina

“Semplicità e cocktail popolari come a Trastevere”

Il vincitore Lorenzo Antinori: “Abbiamo aperto 3 anni fa, un posto familiare eliminando il superfluo”

Bar Leone

Il suo sbarco sul palco a ritirare il primo premio vestito di una felpa giallorossa, lui romano e stra-romanista (il suo Bar Leone di Hong Kong è pieno di immagini di Totti e Mazzone), è stata a dir poco iconica.

Antinori, non male per un romano a Hong Kong essere il migliore barista del mondo...

«È un grande onore questo riconoscimento considerando che ogni anno vedo nella lista grandi bar in tutto il mondo che fanno un lavoro incredibile».

Qual è l’idea di Bar Leone?

«Abbiamo aperto tre anni fa con l’idea di creare un posto familiare, confortevole, che riproducesse l’atmosfera di un bar-tabaccheria di Trastevere, togliendo tutto quello che non fosse necessario all’esperienza di un cocktail bar».

Come sono i suoi cocktail?

«Il nostro motto è: cocktail popolari, ovvero per la gente, ci teniamo a distanza dalle mode, dall’eccessivo uso della tecnologia, dai pre-batch, concentrandoci sul gusto, sugli aromi e sulle emozioni».

Nella 50 Best ci sono numerosi bar all’estero con un bartender italiano. Esiste una scuola italiana della mixology?

«Abbiamo una lunga tradizione nell’ospitalità. I bartender nel mondo si fanno valere per le loro capacità, la loro personalità, la loroattitudine a mettere a loro agio tutti».

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