La Lombardia è una delle grandi regioni vitivinicole italiane, anche se non ha la stessa fama di colossi come Piemonte o Toscana. La sua forza è la varietà, tra vini di montagna, vini di pianura e bollicine. Per questo motivo è anche ricca di etichette estive. Oggi vi raccontiamo le nostre sette predilette, che mettiamo in ordine crescente di prezzo.
Nino Negri
Alpi Retiche Bianco
Da una delle grandi aziende della Valtellina un bianco di montagna ottenuto da uve Nebbiolo vinificate in bianco. Vinificazione in acciaio, contatto con le fecce fini per diversi mesi, ciò che gli dona complessità e carattere. Naso di frutta a polpa bianca, miele, limone, bocca fresca, sapida, minerale. Prezzo 14 euro.
Calatroni
Riesling Campo Dottore
Restiamo in Oltrepò Pavese con questo bianco fermo prodotto dal vigneto, adiacente all’azienda, chiamato «campo del dottore» perché attorno alla metà del Novecento il proprietario era il medico del paese. Note di zagara e pesca gialla che con il tempo lasciano spazio alle note sulfuree e di idrocarburo. In bocca spiccata mineralità e persistenza. Prezzo: 16 euro.
Montina
Rosé Extra Brut
Un Franciacorta ottenuto da uve Pinot Nero all’80 per cento e Chardonnay al 20, realizzato con spremiture soffici e un moderato tempo di contatto con le bucce. Ha spuma soffice e abbondante e al naso si esaltano le note marcate di frutti di bosco e frutta matura. Al palato è pieno, morbido ma con buon corpo. Circa 28 euro.
Ca’ Maiol
Lugana doc Riserva Suere
Sulla riva lombarda del Garda una edizione rimarchevole di questo grande bianco sottovalutato. Arriva da una selezione dalle viti più vecchie nei diversi vigneti aziendali, raccolte manualmente e con rese basse. Vinificazione e maturazione in parte in rovere francese e in parte in acciaio per oltre un anno. Struttura, concentrazione, capacità evolutiva. Circa 30 euro.
Monsupello
Blancs de Blancs Extra Brut
Dall’Oltrepò Pavese uno Chardonnay per il 60 per cento affinato in acciaio e per il restante 40, di varie annate, in legno. Ha note di pompelmo rosa e burro fuso, di pasticceria e la nocciola. Buona struttura in bocca, cremoso, avvolgente, dall’incedere solenne. Finale ricco e persistente con note evolutive. Sui 42 euro.
Bellavista
Tenuta dell’Annunciata
Il Convento dell’Annunciata è un luogo magnifico, di cuila cantina Bellavista preserva e valorizza il patrimonio vitivinicolo. Questo Chardonnay, un Curtefranca Bianco Doc, fermentato in piccole botti di rovere, è un capolavoro di profumi floreali e fruttati e di eleganza in bocca. Circa 50 euro.
I Barisèi
Franciacorta Riserva Francesco Battista
Un grandissimo Franciacorta da Chardonnay al 65 per cento e il resto Pinot Nero, con un affinamento sui lieviti di 90 mesi e senza dosaggio, ciò che lo rende verticale. Naso di pasticceria, frutta matura, curcuma, zafferano e bocca imponente ma agile, con finale leggermente evoluto. Un campione dell’enologia regionale. Circa 84 euro.
