Tutto pronto per la 12esima edizione del Premio Biagio Agnes. "Mio padre sarebbe soddisfatto"

È arrivata la nuova edizione del Premio Biagio Agnes che eccezionalmente è in onda negli studi di Domenica In. Ma quest'anno la cerimonia è del tutto particolare

Tutto pronto per la 12esima edizione del Premio Biagio Agnes. "Mio padre sarebbe soddisfatto"

Nonostante il nuovo coronavirus abbia messo a dura prova tutto il mondo, dai sistemi sanitari alle economie (per fare solo due esempi), ci sono avvenimenti ed emozioni che non si riescono - e possono - piegare. Perché la forza di volontà supera ogni difficoltà e vince gli ostacoli che sembrano essere insormontabili. Anche quest'anno, infatti, ci sarà la cerimonia di premiazione del Premio Biagio Agnes. L'evento, giunto alla sua 12esima edizione, si terrà sabato 5 dicembre negli studi di Domenica In e verrà trasmesso su RaiUno in seconda serata. Il Premio, istituito da Simona Agnes, è promosso dalla fondazione Biagio Agnes in collaborazione con la Rai e in partnership con Confindustria. A fare gli onori di casa in questa "serata di intrattenimento ricca di spunti di riflessione" saranno Mara Venier e Alberto Matano, due volti televisivi molto amati dal pubblico. In studio, poi, saranno anche presenti: il presidente della Rai Marcello Foa, l'ad della Rai Fabrizio Salini, il direttore di RaiUno Stefano Coletta, il presidente della giuria Gianni Letta e la presidente della fondazione Biagio Agnes Simona Agnes.

Per capire come sia stato possibile organizzare questo evento nella massima sicurezza e cosa significhi in questo anno drammatico "celebrare i principi più autentici della corretta informazione e valorizzare i migliori rappresentanti", abbiamo contattato Simona Agnes. Simona, oltre ad essere la presidente della Fondazione e ad aver istituito il Premio Biagio Agnes, è prima di tutto la figlia del giornalista Biagio Agnes. Se lui fosse qui? "Credo che sarebbe contento di quello che stiamo facendo perché stiamo proseguendo l'impostazione da lui ideata, dando continuità ai valori che hanno ispirato la sua vita e il suo pensiero".

Cosa significa per lei conferire il Premio Agnes in questo anno così difficile?

"In questo periodo così complesso, triste e buio per tutti, abbiamo deciso di portare avanti con determinazione ed entusiasmo questa 12esima edizione del Premio, anche grazie al supporto della Rai che ci è sempre stata accanto. Abbiamo ritenuto fondamentale indirizzare le nostre energie per valorizzare la professione del giornalista, di chi ha lavorato duramente in questi mesi con dedizione e impegno cercando di assicurare in ogni momento un'informazione corretta e accurata. Un'informazione fatta di fonti e notizie verificate. La fondazione Biagio Agnes promuove anche altre iniziative durante il corso dell'anno, tutte legate dal proposito di diffondere un'informazione vera e certificata per contrastare il fenomeno sempre più insidioso delle notizie false e approssimative. Le fake news oggi sono un fenomeno subdolo, ancora più pericolose quando minacciano l'ambito scientifico. Ritengo, quindi, necessario tutelare e valorizzare il giornalista che con tenacia e con uno sguardo sempre libero e attento approfondisce le notizie in modo scrupoloso".

A chi viene dato questo Premio?

"Con questo Premio vogliamo onorare in primis la figura del giornalista, ma anche il ruolo del professionista che lavora nel mondo della comunicazione e dell'informazione. È un Premio conosciuto a livello nazionale e internazionale, avulso da qualsiasi tipo di condizionamento. Gianni Letta è il presidente della giuria che su mio invito ha accettato di presiedere anche in virtù dell'amicizia che lo legava a Biagio Agnes. La giuria è composta da firme autorevoli del panorama giornalistico italiano. Presidente onorario del Premio è Marcello Foa, presidente della Rai. Tutti gli anni i componenti si riuniscono per designare i vincitori. Quest'anno abbiamo suddiviso il Premio in 16 categorie. Abbiamo dato, ad esempio, ad Amadeus e Fiorello il Premio evento tv dell'anno per i risultati eccezionali ottenuti con il festival di Sanremo. Ma c'è anche il Premio internazionale che è andato a Roula Khalaf, la prima direttrice donna del Financial Times. Per la serata di sabato ha inviato un video dove si dice 'onorata per questo Premio'. Per noi è motivo di soddisfazione, mi fa pensare che stiamo lavorando bene e che dobbiamo continuare su questa strada".

Come sarà strutturata la serata di sabato?

"Siamo felici che anche questa edizione sarà condotta da Mara Venier e Alberto Matano, che con un grande spirito di amicizia continuano a credere nell'importanza dell'iniziativa. Saranno presenti in studio il presidente della giuria Gianni Letta, il presidente della Rai Marcello Foa, l'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini e il direttore di RaiUno Stefano Coletta. Tutte le persone premiate, invece, saranno in collegamento Skype. Sarà una formula totalmente nuova, ma necessaria per questo momento delicato. Ringrazio la Rai per aver permesso tutto questo e per averci seguito con professionalità e attenzione. E sono felice anche per le persone che verranno premiate, nomi seri e autorevoli, tra cui diversi nomi femminili di grande prestigio. Sono entusiasta".

Mi sembra di capire che dietro a questa serata ci siano un enorme lavoro e impegno. Se suo padre fosse qui, cosa le direbbe?

"Mio padre era molto legato a questo Premio. Credo che sarebbe soddisfatto perché stiamo portando avanti con grande impegno quello che lui ha realizzato. Questo è quello che voleva fare: riconoscere la categoria del giornalista serio attraverso un premio, il Premio Agnes".

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti