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Design

L'attualità e l'armonia di un modello classe 1973

La Maison s’ispira alla prima generazione del Riviera per proporne nuove varianti al quarzo da 39 mm: un omaggio ai loro codici estetici

Riviera 73

Si è perfezionato recentemente, all’inizio del mese di luglio, il passaggio ufficiale del brand Baume & Mercier all’interno del Gruppo Damiani, una transazione annunciata in gennaio, con la firma di un accordo preliminare per l’acquisizione del 100% della storica Maison, da parte dell’azienda valenzana, leader nel segmento orafo-gioielliero, fondata nel 1924. Baume & Mercier entra così a far parte della famiglia di brand del Gruppo Damiani, che include Damiani, Salvini, Bliss e Calderoni per la gioielleria, la storica fornace muranese Venini e Rocca, retailer multimarca di orologi e gioielli di lusso. Questo il commento di Nicolas Bos, CEO di Richemont: “Il Gruppo Damiani è stato per Baume & Mercier e in generale per il gruppo Richemont, un partner storico di grande valore, gestendo con successo alcune delle nostre boutique esterne e distribuendo gli orologi di diverse nostre Maison nei punti vendita Rocca. Esso si trova in una posizione unica per realizzare il pieno potenziale di Baume & Mercier, data la forte presenza della Maison orologiera in Italia, la sua distribuzione prevalentemente multimarca e il suo posizionamento nel segmento del lusso accessibile. Così risponde Guido Damiani, Executive President del Gruppo omonimo: Questa acquisizione segna una tappa fondamentale nel rafforzamento della nostra presenza nel mondo dell’orologeria di alta gamma e rappresenta un passo importante nella nostra strategia di crescita di lungo periodo. Realizzando un modello operativo più focalizzato e sfruttando la nostra estesa rete di distribuzione internazionale, insieme al nostro profondo expertise nel settore del lusso, siamo fiduciosi di poter esprimere appieno il potenziale della Maison, preservandone il patrimonio di eccellenza orologiera. Più o meno contestualmente con questa notizia, la Maison ha presentato l’ultima estensione dell’iconica collezione Riviera, lo sporty-elegant in acciaio con bracciale a maglia piatta, creato nel 1973, collegando gl’indici opposti con una linea retta e derivando da tale soluzione grafica la celebre lunetta dodecagonale, in alto e in basso a scoprire le anse, un tratto questo adattato anche sulla corona, ma su otto lati. I primi modelli del Riviera adottarono un movimento al quarzo, per poi essere rapidamente declinati anche in versione automatica. In sintesi, sono state realizzate cinque generazioni di detto segnatempo, dalle versioni bicolore (1980), alle quattro viti sulla lunetta (2004), fino ad arrivare ai modelli da 42 mm dotati del calibro Baumatic e ai cronografi da 41 mm (2025). Le nuove, succitate varianti, denominate 73, omaggiano i codici estetici della prima generazione, su di una cassa in acciaio da 39 mm (7,7 mm di spessore), a partire dall’impiego di un movimento al quarzo (calibro ETA F06.115, 5 anni di autonomia). La lunetta dodecagonale satinata soleil con sfacci lucidi scopre le anse angolari dalla linea ammorbidita (differiscono dalle originali in cui l’elemento di chiusura sul polso era costituito dalla prima maglia del bracciale); il fondello è personalizzato al centro con l’incisione al laser del n. 73, accompagnata da righe verticali che evocano il ponte di un’imbarcazione. Tre le declinazioni proposte, con quadrante satinato blu (sfere tipo Dauphine scheletrate, indici applicati al 12 e al 6 a numero romano -, datario al 3), con bracciale o cinturino blu in pelle di vitello, e opalino bianco con bracciale, entrambi connotati da motivo ad onde.

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