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Design

L’estetica funzionale scorre su schemi destrutturati

La casa romana punta ancora sul titanio e su un Octo Finissimo Dual Time realizzato in collaborazione con Vianney Halter

Octo Finissimo Bulgari

Le novità proposte da Bvlgari durante i Geneva Watch Days, dal 2 al 4 settembre scorsi, hanno confermato il titanio come firma creativa del 2026, dopo aver vestito l’Octo Finissimo 37. Sulle sponde del Lago Lemano, oltre al Bvlgari Titanio (diversificazione della linea Aluminium) ed all’Octo Finissimo Dazzle (dove l’orologio lascia il posto ad un oggetto d’arte, trasformato dal laser in un caleidoscopio d’illusioni ottiche), i fari sono stati puntati sul frutto della nuova e sorprendente collaborazione di Bvlgari con il Maestro Orologiaio indipendente Vianney Halter. Commenta Fabrizio Buonamassa Stigliani, Direttore Creativo Orologeria Bulgari: «Il progetto delle collaborazioni non ha nulla di pianificato, a noi interessa la soddisfazione per il risultato, la creazione di un oggetto unico e di altissima qualità, la vittoria di una sfida. Si tratta di percorsi che richiedono non meno di due/tre anni di lavoro. Dopo quella con MB&F, si tratta della seconda partnership tra una grande e storica manifattura e un orologiaio indipendente, nell’era moderna, e la prima volta su cassa Octo Finissimo. Quando ci siamo incontrati, all’inizio, con Halter, abbiamo parlato di Star Trek, di fumetti, di vecchi orologi...». Tutto coincide, perché l’Octo Finissimo Dual Time x Vianney Halter è chiaramente dettato dall’Antiqua, modello lanciato nel 1998 dal Maestro di Suresnes, alle porte di Parigi: creato con il graphic designer americano Jeff Barnes, è emblema dello stile steampunk, rétro-futuristico e immaginifico, vera e propria scultura meccanica, tra dettagli industriali e complessità architettonica tridimensionale, tale da destrutturare il tempo e ricomporlo su più punti di visualizzazione. L’Antiqua era un calendario perpetuo e la sua scomposizione su quattro lunette/quadranti adattati in rilievo sul fronte è stata sostituta da due fusi orari (ora locale e ora GMT con piccoli secondi sulla diagonale positiva), dal datario su arco di cerchio (al 9/12) e dal day/night (al 4). La cassa dell’Octo Finissimo, da 40,5 mm, è composta da oltre 50 elementi (spessore di 9,7 mm) e, come osserva Buonamassa, «è la più complessa che abbiamo mai realizzato: quattro vetri, guarnizioni montate su tutte le lunette, impermeabilità da garantire in presenza di ghiere che escono fuori rispetto al perimetro circolare su cui sono adattate, piccolissimi rivetti di fissaggio degli oblò aggiuntivi». Alimentato dal calibro di manifattura automatico con microrotore, BVF 200, con 60 ore di autonomia (base tempo + modulo GMT), l’orologio, disponibile in serie limitata a 30 esemplari (titanio con bracciale) e 15 pezzi (oro rosa con cinturino in alligatore), prevede quadranti bianchi opalini, con anello del datario periferico e indici/sfere disegnati da Halter; i pulsanti, a sezione rettangolare, correggono datario e GMT. Conclude Buonamassa: «Questo Finissimo separa le indicazioni e fa della funzionalità la sua estetica, un concetto affascinante nel disegno industriale».

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