Girard-Perregaux, a partire dall’ottobre dello scorso anno, ha pianificato il lancio di ben 4 nuovi calibri, di cui tre complicati. Fondamentale l’automatico GP4800, cui si aggiungono l’automatico con tourbillon su di un ponte, un tourbillon su tre ponti e un automatico con tourbillon e ripetizione minuti. Osserva Marc Michel-Amadry, Managing Director della Maison: «La presentazione di quattro nuovi calibri è stata dettata dall’esigenza di essere più significativi e più visibili quale Maison d’alto di gamma. Dopo il GP4800, il nostro intento era di guidare progettualmente i prossimi complicati e di lavorare principalmente sulla gestione della coppia e della trasmissione di energia. In sintesi, tali movimenti vogliono comunicare la nostra idea di orologio e di design dello stesso, in un contesto di risonanze virtuose». Concept che il Minute Repeater Flying Bridges (il binomio tourbillon-ripetizione minuti è stato proposto al polso da Girard-Perregaux, per la prima volta, nel 1996), in oro rosa da 46 mm (17,9 mm di spessore), interpreta perfettamente, in virtù del calibro automatico su tre ponti GP9530, scheletrato 1.340 anglage - fronte e retro, visibile mediante due vetri zaffiro glassbox: ore e minuti indicati da sfere di tipo Dauphine su indici applicati sul rehaut interno in oro rosa. Tale è il livello realizzativo, che non possono essere completati più di 8 pezzi all’anno. Il calibro GP9530 21.600 alternanze/ora - da 43,55 mm di diametro (17′'’) e 10,75 mm di spessore (misure che garantiscono, unitamente a quelle della cassa, la massima amplificazione della ripetizione): due degli storici tre ponti della Casa sono posti sul fronte ed uno sul retro del meccanismo. Sinuosi e scheletrati, questi mantengono il tratto lineare e, soprattutto, l’immancabile forma a freccia degli estremi, nel rispetto dell’intuizione di Constant Girard del 1867. L’architettura simmetrica passa anche per un microrotore in oro bianco, situato sul retro, centralmente, in asse con il bariletto, a garanzia di un minimo di 60 ore d’autonomia: il tutto collegato con due ponti a semicerchio. A partire proprio dal microrotore, scorrente su di un rubino, ogni scelta tecnica ha puntato ad ottimizzare la qualità finale del dispositivo della suoneria, in termini di purezza e propagazione. Ecco, allora, ponti e platina avvitata direttamente alla cassa - in titanio, materiale che facilita la diffusione delle vibrazioni, i timbri circolari collocati sul fronte, attorno al quadrante, il regolatore inerziale della suoneria posto sul retro (gestione ottimale del rilascio d’energia sui rastrelli della ripetizione). I martelletti, in alto e al centro, sono a forma di freccia, così come il cursore della ripetizione sul fianco sinistro dell’orologio. Tornando ai tre ponti, in oro rosa e bruniti superiormente, due sostengono, in basso e in alto, la rotazione del tourbillon a un minuto, con iconica gabbia dal tratto a lira.

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