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La corsa subacquea di Pechino. Spunta il nuovo sottomarino nucleare Type 093 Shang

Una possibile nuova configurazione del Type 093 indica il rafforzamento della componente subacquea cinese attraverso soluzioni progettuali dedicate a furtività, autonomia e sopravvivenza operativa

Type 093

La componente subacquea della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN) continua a rappresentare uno dei principali ambiti di osservazione per gli analisti della sicurezza internazionale. Alcune immagini diffuse recentemente su piattaforme digitali cinesi e successivamente sottoposte ad analisi mediante fonti aperte e immagini satellitari commerciali sembrano mostrare un’unità riconducibile a una versione evoluta della classe Type 093 “Shang”, oppure a un nuovo sviluppo della stessa famiglia progettuale. Sebbene le autorità cinesi non abbiano confermato l’identità del battello, gli elementi finora disponibili suggeriscono la prosecuzione di un programma volto ad accrescere le prestazioni operative della flotta nucleare d’attacco, in linea con il più ampio processo di trasformazione delle capacità navali di Pechino.

Cosa sappiamo

Le valutazioni tecniche attribuiscono all’unità una lunghezza di circa 120 metri e una larghezza prossima ai 10 metri, valori sostanzialmente compatibili con quelli della classe Type 093. Il dettaglio che ha suscitato maggiore interesse riguarda la configurazione della vela (sail), sensibilmente più contenuta rispetto agli esemplari finora osservati.

Nel settore dell’architettura navale, una modifica di questo tipo viene generalmente associata all’obiettivo di contenere la segnatura acustica, elemento determinante per la sopravvivenza di una piattaforma subacquea in scenari ad alta intensità operativa. Una vela di dimensioni ridotte limita le turbolenze generate dal flusso idrodinamico, contribuendo a diminuire il rumore irradiato e la resistenza durante la navigazione immersa. Il risultato atteso è una minore probabilità d’individuazione attraverso sistemi sonar passivi e una migliore efficienza nelle missioni di lunga durata.

L’intervento osservato appare inoltre coerente con un approccio progettuale più ampio. Nei moderni programmi di costruzione subacquea, infatti, la riduzione della rumorosità viene perseguita attraverso l’integrazione di più soluzioni tecnologiche: isolamento delle vibrazioni prodotte dall’apparato propulsivo, ottimizzazione delle forme dello scafo, rivestimenti anecoici, sistemi sonar di nuova generazione e software avanzati per l’elaborazione dei dati. Considerati nel loro insieme, questi accorgimenti consentono di incrementare la discrezione operativa della piattaforma senza modificarne in maniera sostanziale le dimensioni.

Un programma di sviluppo orientato all’incremento qualitativo

Le caratteristiche finora osservabili indicano una scelta progettuale improntata al perfezionamento di una piattaforma già consolidata, piuttosto che allo sviluppo di una classe completamente nuova. Si tratta di una filosofia adottata anche da altre marine militari, dove l’evoluzione delle prestazioni viene perseguita attraverso aggiornamenti progressivi finalizzati ad aumentare efficacia, affidabilità e capacità di sopravvivenza.

Le immagini disponibili non consentono di formulare valutazioni sugli apparati interni, ma diversi osservatori ritengono plausibile che le modifiche esterne siano accompagnate dall’aggiornamento dei sistemi propulsivi, dell’architettura elettronica, dei sensori e della gestione del combattimento. Un’evoluzione di questo tipo potrebbe tradursi in un miglioramento della consapevolezza situazionale, nell’estensione delle capacità di scoperta dei bersagli e in una maggiore efficacia durante missioni di sorveglianza, raccolta informativa e contrasto navale.

Alcune analisti ipotizzano inoltre che le future evoluzioni della famiglia Type 093 possano integrare o mantenere sistemi di lancio verticale (Vertical Launch System - VLS) destinati all’impiego di missili da crociera a lungo raggio. Tale configurazione amplierebbe le opzioni d’impiego contro obiettivi navali e terrestri senza interrompere la navigazione in immersione. In assenza di conferme ufficiali, questa possibilità resta comunque oggetto di valutazione da parte degli specialisti.

Il dominio subacqueo al centro della competizione nell’Indo-Pacifico

L’eventuale introduzione di una versione ulteriormente evoluta della classe Type 093 confermerebbe il percorso intrapreso da Pechino nel rafforzamento della propria componente subacquea, avviato con il progressivo superamento della precedente classe Type 091 Han e proseguito attraverso continui interventi sui sistemi di propulsione, sui sensori, sull’autonomia e sull’integrazione delle tecnologie di combattimento.

Sullo scacchiere della competizione tra Cina e Stati Uniti, il dominio subacqueo assume un’importanza crescente per la capacità di assicurare sorveglianza, raccolta d’intelligence, protezione delle unità strategiche, controllo delle linee di comunicazione marittime e interdizione delle forze navali avversarie. Un’ulteriore riduzione della segnatura acustica renderebbe queste piattaforme più difficili da localizzare, aumentando la complessità delle operazioni di guerra antisommergibile (ASW) condotte dagli Stati Uniti e dai loro alleati nell’Indo-Pacifico.

In parallelo, il caso evidenzia il ruolo sempre più rilevante dell’Open Source Intelligence nell’analisi dei programmi di difesa. L’incrocio tra immagini satellitari commerciali e contenuti diffusi in rete consente infatti di seguire l’evoluzione di sistemi militari strategici anche in assenza di comunicazioni ufficiali, offrendo elementi utili per interpretare gli orientamenti industriali, tecnologici e operativi delle principali potenze navali.

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