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Difesa

Dentro lo Zircon di Putin: Kiev svela i segreti del missile ipersonico russo

Kiev ricostruisce l’architettura del 3M22 Zircon, dai sistemi propulsivi e di guida alla componentistica, mappando una filiera industriale composta da 70 imprese

Testato il missile ipersonico Zircon: Putin mostra i muscoli nelle esercitazioni nucleari

L’intelligence ucraina ha diffuso nuovi elementi sulla configurazione tecnica e sulla filiera produttiva del 3M22 Zircon, sistema missilistico russo concepito originariamente per l’impiego navale. Attraverso il portale War&Sanctions, il Ministero della Difesa ucraino ha pubblicato un modello tridimensionale interattivo dell’arma e un insieme d’informazioni relative ai suoi principali sottosistemi, ai produttori e alla componentistica industriale. Secondo i dati messi a disposizione da Kiev, la rete individuata comprenderebbe 70 imprese coinvolte nella realizzazione del sistema e 84 dirigenti o dipendenti delle principali aziende della filiera.

Cosa sappiamo

Il 3M22 è stato sviluppato come arma destinata principalmente a piattaforme navali russe dotate del sistema universale di lancio 3S14, tra cui le fregate della classe Project 22350 e, secondo le informazioni diffuse dall’intelligence ucraina, alcuni sottomarini a propulsione nucleare. Nel corso del conflitto, la configurazione d’impiego sarebbe stata adattata anche a sistemi terrestri della famiglia Bastion, ampliandone le modalità di schieramento.

Il missile presenta una lunghezza di circa 8 metri, un diametro del corpo di 0,666 metri e una massa della testata indicata in circa 120 chilogrammi. La documentazione del portale War&Sanctions riporta una quota di volo compresa indicativamente tra 30 e 40 chilometri. Sul piano della velocità, la stessa fonte distingue tra il valore massimo dichiarato, nell’ordine di Mach 8-9, e una velocità massima effettivamente documentata di circa Mach 6,8. Quest’ultimo dato, secondo la fonte ucraina, “non rappresenterebbe una velocità mantenuta per l’intera traiettoria”.

Propulsione, guida e controllo della traiettoria

L’architettura del 3M22 comprenderebbe una sequenza propulsiva articolata. Secondo le analisi rilasciate, dopo l’espulsione dal sistema di lancio entra in funzione un motore di accelerazione che porta il vettore alle condizioni necessarie per l’attivazione della propulsione principale; entrambi gli apparati sono indicati come propulsori a combustibile solido. La sezione posteriore integra inoltre gli attuatori elettroidraulici e le superfici aerodinamiche utilizzate per il controllo del volo. Quest’ultime sono ripiegate durante il trasporto e vengono dispiegate dopo l’uscita dal contenitore di lancio. La parte terminale della struttura è indicata come realizzata in titanio.

Il sistema di navigazione combina, sempre seguendo la scheda tecnica pubblicata da War&Sanctions, una componente inerziale durante la fase di crociera con una testa radar attiva per la fase terminale. Tra gli apparati identificati figurano inoltre il computer digitale di bordo Baget-83, sistemi di protezione elettronica e diversi dispositivi destinati alla gestione della navigazione e del controllo. La fonte governativa attribuisce, tra gli altri, la produzione della testa radar 3B222 a NPP Radar MMS e quella del motore a combustibile solido 3L2211 a NPO Iskra.

Una catena produttiva articolata

L’elemento di maggiore rilievo dei recenti dati forniti riguarderebbe la struttura industriale necessaria alla realizzazione del missile. Il principale progettista e produttore indicato dal portale ucraino sarebbe la M. I. C. NPO,, mentre numerose altre aziende risultano associate alla produzione di sottosistemi, componenti elettronici, propulsori, materiali strutturali e combustibile solido.

Il dossier identifica, tra gli altri, imprese impegnate nella produzione dei sistemi di guida, degli apparati di navigazione, delle superfici di controllo, dei sistemi di protezione elettronica e degli elementi propulsivi. Il P P P è indicato come fornitore del combustibile solido, mentre altre società risultano collegate alla produzione di componenti elettronici, apparati radar e materiali destinati alla struttura del vettore.

La pubblicazione di Kiev segnala inoltre la presenza nella filiera di apparecchiature tecnologiche e materiali di origine estera. Il quadro delineato non si limiterebbe quindi alla composizione del missile, ma mira a ricostruire l’interdipendenza tra progettazione, produzione industriale, componentistica e approvvigionamento tecnologico. Si tratta di una mappatura che, secondo l’intelligence, dovrebbe contribuire all’identificazione dei nodi industriali della catena di approvvigionamento associata al 3M22.

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