Il sottomarino russo Khabarovsk, vettore che fungerà da lanciatore di siluri nucleari Poseidon, ha iniziato le prove in mare dopo 9 mesi di preparazione a Severodvinsk, nell’Artico russo. Il nuovo sottomarino russo di classe Pr. 09851, denominato “Khabarovsk” in onore della città della Russia estremo-orientale, è stato varato presso il cantiere Sevmash lo scorso novembre ed è considerato “unico nel suo genere”, nonostante sia, per diversi aspetti, molto simile al sottomarino lanciamissili a propulsione nucleare classe Pr.955A Borei-A, e condivida questa capacità con il Belgorod, l’altro vettore della Marina russa che può essere armato con i temibili siluri nucleari Poseidon, considerati “l’arma della fine di mondo” di Vladimir Putin.
Il nuovo sottomarino a propulsione nucleare del Progetto 09851 è stato progettato appositamente per essere armato con i siluri intercontinentali Poseidon 2M39, a propulsione e armamento nucleare, per fornire alla Federazione Russa una nuova ed efficace capacità alternativa di deterrenza e di secondo attacco nucleare, un’opzione “meno vulnerabile ai sistemi di difesa missilistica balistica occidentali, sempre più sofisticati”, affermano gli analisti dello United States Naval Institute di Annapolis.
Progettato dall’Ufficio di Progettazione Centrale Rubin di San Pietroburgo e costruito presso il cantiere navale Sevmash di Severodvinsk, il Khabarovsk potrà trasportare e lanciare sei di questi enormi siluri nucleari. Con un dislocamento di circa 10.000 tonnellate e una lunghezza stimata compresa tra 113 e 139 metri, è spinto da un reattore ad acqua pressurizzata OK-650V e da un sistema di propulsione a idrogetto, che gli consente di raggiungere una velocità massima di 30-32 nodi e garantisce al sottomarino un elevato livello di silenziosità, essenziale per la navigazione furtiva.
Si ritiene che l’equipaggio sarà composto da circa 100 tra marinai e ufficiali. Sono state autorizzate e diffuse poche fotografie ufficiali del sottomarino, che hanno mostrato solo la sezione di poppa e la vela; gli altri “dettagli sulla sua configurazione” sono stati scoperti grazie a immagini satellitari e fonti aperte.
Oltre al Khabarovsk, sono in costruzione altri due sottomarini destinati al trasporto del Poseidon: l’Ulyanovsk e l’Orenburg. Attualmente solo il Belgorod, variante per “missioni speciali” pesantemente modificata del sottomarino lanciamissili classe Oscar II del progetto 949A, considerato il sottomarino operativo più lungo del mondo, è in grado di lanciare siluri Poseidon.
Il siluro Poseidon, anche noto come Status-6 o Kanyon, è un siluro con capacità di guida autonoma lungo oltre 20 metri che si ritiene possa raggiungere una gittata di oltre 8.000 chilometri, operando a profondità fino a 900 metri con una velocità massima di 70 nodi. Armato con una testata nucleare con una potenza non determinata - le fonti riportano capacità comprese tra i 2, i 10 e i 100 megatoni - è di fatto un’arma a lungo raggio, intercontinentale, considerata una delle “armi dell’apocalisse” nelle mani del Cremlino e si ritiene che verrebbe impiegato per colpire basi navali, infrastrutture e centri abitati costieri, o obiettivi strategici. Secondo l’analista H.I. Sutton, molte informazioni riguardanti il Poseidon possono essere considerate “esagerate o eccessivamente speculative”, tuttavia, gli analisti militari ritengono che quest’arma strategica potrebbe essere estremamente efficace anche contro obiettivi tattici come una portaerei e il suo gruppo da battaglia.
