Dalle parole alla carta bollata il passo è stato breve. Massimiliano Lisa (nella foto), candidato sindaco alle prossime elezioni con la lista civica Milano Libera, ha presentato alla Procura della Repubblica una denuncia-querela per diffamazione aggravata nei confronti del sindaco Giuseppe Sala, contestando una serie di dichiarazioni pubbliche che ritiene false e gravemente pregiudizievoli per la propria immagine e reputazione. "Le dichiarazioni contestate costituiscono un attacco personale e diretto alla mia credibilità, costruita in decenni di attività imprenditoriale, culturale e civica al servizio della città. Oggi mi trovo costretto a difendere il mio nome da affermazioni false e profondamente ingiuste", spiega. Lisa sottolinea come gli attacchi alla sua persona siano arrivati "dopo le iniziative da lui intraprese per segnalare alle autorità competenti vicende di rilevante interesse pubblico riguardanti la gestione delle concessioni nella Galleria Vittorio Emanuele II".
"Quando emergono questioni scomode - insiste - la risposta dovrebbe essere il confronto sui fatti. Invece, si è scelto di concentrare l'attenzione sul denunciante, cercando di screditarne l'immagine e la credibilità agli occhi dell'opinione pubblica". Secondo il fondatore di Milano Libera, le dichiarazioni contestate rischiano di produrre un danno che va ben oltre la sua persona. "Non è in gioco soltanto il mio nome. È in gioco un principio fondamentale: chi denuncia fatti che ritiene rilevanti per la collettività non dovrebbe diventare il bersaglio di campagne di delegittimazione personale". Lisa evidenzia inoltre la coincidenza temporale tra gli attacchi pubblici ricevuti e la nascita del progetto civico Milano Libera e la sua candidatura a sindaco.
"Milano Libera nasce per offrire ai cittadini un'alternativa fondata su trasparenza, legalità, competenza e partecipazione - prosegue - Per questo ritengo legittimo domandarsi se il tentativo di colpire la mia reputazione non abbia anche l'effetto di minare la fiducia dei cittadini verso il progetto civico che rappresento.
Continuerò a chiedere trasparenza, continuerò a difendere la verità dei fatti e continuerò a lavorare per Milano Libera. Perché una città migliore si costruisce con il coraggio, non con la paura. E la verità non si sconfigge screditando chi la racconta".