Perché può accadere anche questo, quando si parla di web. Che un amico ti telefoni a notte fonda e ti dica: «Roberto! La guida galattica per autostoppisti! Lhanno realizzata davvero!». E che - citando il romanzo fantascientifico di Douglas Adams - stia in realtà parlando di Wikipedia. A Roberto Corda - 39 anni, informatico, iscritto nel 2003 a Wikipedia e diventanto «admin» tre anni dopo - è andata proprio così. «La telefonata del mio amico, per la distorsione mentale tipica dei nerd, mi attivò qualcosa nel profondo. Andai a vedere di cosa si trattava. Presto iniziai a modificare voci».
Secondo quale criterio?
«Ci sono due strade: o vai a caso, correggi virgole e verifichi che la voce sia in italiano corretto, oppure segui i tuoi interessi. I miei sono le religioni e la scienza».
Ma sei un informatico!
«Wikipedia è un gioco, lo si fa per distrarsi, e non è detto che uno voglia distrarsi col proprio lavoro. Su un campione di 50 fisici e matematici solo 10 si occupano di materie che sono la loro professione».
Perché dedicarci tanto tempo e fatica?
«Per passione, sebbene si mormori ci sia gente pagata per aggiornare le pagine. Non certo gli admin, poiché il loro ruolo è altro. Ladmin protegge una pagina sensibile, per esempio quelle dei politici durante una campagna elettorale, prima che lo scontro tra le fazioni superi una soglia critica. Lo fa decidendo secondo scienza e coscienza. A volte cancella le copiature da fonti soggette a copyright. E, in casi estremi, blocca gli utenti, come i troll, vandali che ne combinano di tutti i colori».
Esempio?
«Tempo fa un tizio ha creato su Wikipedia un suo microcosmo: un conte, con nome e cognome inventato, sposato a una contessa inventata, che suonava uno strumento musicale inventato. Non esattamente quello che dovrebbe stare su unenciclopedia pubblica che oramai è un punto di riferimento...».
Vita dura quella delladmin...
«Nel periodo di maggior coinvolgimento, sempre come volontario, ci stavo sopra diverse ore al giorno, rubate al sonno...
«Il difficile non è scrivere voci, ma sedare le risse tra fazioni»
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