La diversità di Gucci: moda dietro le lancette

Con il GG2570 la Maison scommette su codici stilistici più discreti e inediti

Fabrizio Rinversi

Affermava Woody Allen: «Avere successo vuol dire essere diverso dagli altri». Una regola che Gucci Timepieces ha interpretato lavorando sulle motivazioni d'acquisto del consumatore, ossia quality, brand awareness, price, design ed experience positiva presso il punto vendita. E l'alchimia giusta la Maison l'ha trovata abbinando un'eccezionale penetrazione del nome (con pochi eguali al mondo), un design riconoscibile al primo sguardo, un alto livello qualitativo e un network distributivo curato nel dettaglio. Questo mix dà luogo ad un posizionamento unico, fondato sull'offerta di un prodotto diverso, dinamico, alla moda e identificativo. È il concetto di «value for money», insomma, che Gucci Timepieces esalta, in una fascia propositiva che parte dai 400/500 , fino a raggiungere i 2.000 circa, per i modelli rifiniti con diamanti. Il focus strategico sulla competitività emerge ancora più chiaro, se si considera l'adozione di cinturini in coccodrillo o in pregiate pelli di vitello, di quadrante in madreperla, di trattamenti PVD 10 micron, di movimenti meccanici e al quarzo ETA o Ronda, di procedure produttive e di assemblaggio tali da garantire il rigoroso rispetto dei criteri, sempre più stringenti, dello «Swiss Made» (ogni modello è accompagnato da una garanzia di 2 anni): possiamo ritenere Gucci Timepieces come l'entry level dell'orologeria svizzera di grande qualità. Va aggiunto, poi, che il catalogo si distribuisce su modelli fashion, femminili, maschili, automatici, ultrapiatti e subacquei. Entrando nello specifico, l'arrivo di Alessandro Michele alla guida creativa del marchio ha portato a scommettere su codici stilistici in cui i segni iconici di Gucci si manifestassero in modo più discreto ed elaborato, accompagnati da inediti elementi indicativi dell'attualità del brand. I risultati di questo lavoro, per il 2016, si sono visti, in particolare, nel lancio della nuovissima collezione GG2570, declinata al maschile (44 mm o 41 mm) e al femminile (37 mm e 29 mm e varianti incastonate con diamanti su lunetta o quadrante), il cui nome è un omaggio al numero portafortuna di Michele, il «25», e agli anni 70, un decennio fondamentale per le Maison della moda. Proprio al mood di quel periodo, ispirato comunque da esemplari proposti negli anni '20/'30, si riporta la forma coussin della cassa, in acciaio lucido o spazzolato; caratteristici i quadranti satinati soleil in cui perifericamente è dissimulato attraverso un'elaborazione tridimensionale il monogramma «G» di Gucci. Inevitabili, poi, le versioni con finitura PVD oro giallo e oro rosa, d'impatto, nell'abbinamento scelto per i lanci natalizi, con quadrante nero. Il GG2570 è un eccellente compromesso tra l'imprinting classico e l'appeal delle tendenze fashion o cool.

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