E il 2010 sarà pieno di rivisitazioni da Amici miei ’400 a Conan a Footloose

Riprova, sarai (ancora) più fortunato. Che il cinema sia un’industria si sa. Già nel 1950 lo sceneggiatore Joe Gillis (alias William Holden) in Viale del Tramonto doveva piazzare copioni commerciali, nonché fare da gigolò alla diva in disarmo Norma Desmond (Gloria Swanson) per portare a casa la pagnotta. I capolavori? Vengono per caso, non si programmano. Il cinema, se deve pianificare, va sul sicuro. E cosa c’è di più certo di un remake? Certo, i flop non mancano - il terrificante Sabrina di Sydney Pollack (mica l’ultimo arrivato) fu un tentativo maldestro di recuperare la magia di Billy Wilder sostituendo, vero crimine, Bogart con Harrison Ford - ma un remake quasi mai fallisce: porta in sala i nostalgici e diverte chi ha la memoria a tabula rasa.
Ecco perché anche oggi il remake va di gran moda. Il 2009 iniziò con Viaggio al centro della terra, film d’avventura farcito in 3D diretto da Eric Brevig, remake a 50 anni giusti dell’omonimo film di Henry Levin con James Mason. Effetti speciali a mille sono le corde che vibrano in Alice in Wonderland di Tim Burton (atteso a marzo sugli schermi), remake in carne ed ossa della storia di Lewis Carroll già raccontata dalla Disney nel cartoon in Alice nel Paese delle Meraviglie (1951). E nei cinema italiani è appena uscito Nine, il film di Rob Marshall che rifà il verso al felliniano Otto e mezzo.
Quanto al 2010, la gallina del remake è attesa a sfornare altre uova d’oro, a Hollywood e, ebbene sì, anche in Italia. Grande attesa (ma anche diffidenza) c’è per il ritorno di Amici Miei: lo storico film di Mario Monicelli verrà bissato da Neri Parenti, ma a voler essere precisi non sarà un remake, bensì un prequel. Archiviata l’idea di farne una storia ambientata nel Rinascimento, dal titolo Amici miei ’400, si è passati a qualcosa di meno ardito: Amici miei - Come tutto ebbe inizio. Sempre a casa nostra, Claudio Bisio sarà protagonista di Benvenuti al Sud, diretto da Luca Miniero, remake della fortunata commedia francese Giù al nord di Dany Boon.
A Hollywood c’è solo l’imbarazzo della scelta; a parte il remake «griffato» di El Grinta (con Jeff Bridges sotto il cappello che fu di John Wayne) annunciato dai fratelli Coen, le teste d’uovo della major sono concentrate sui titoli anni ’80. Tre esempi: Conan, Footloose e Karate Kid. Il primo vedrà l’hawaiano Jason Momoa ereditare grugno, muscoli ed espressione certo non da Nobel dello Schwarzenegger che fu: regista Marcus Nispel (già autore del remake horror di Venerdì 13), primo ciak a marzo in Bulgaria. In Karate Kid, atteso per agosto, il protagonista sarà Jaden Smith, figlio di un «certo Will». Uno storico (e ardimentoso) remake, in arrivo non prima del 2011, sarà My Fair Lady: colui che osa rivisitare George Cukor si chiama John Madden. Fino a pochi giorni fa l’erede della divina Audrey Hepburn doveva essere Keira Knightley (ammazzatasi, per quasi due anni, a corsi di canto), ora invece pare sarà la scialbetta Carey Mulligan. Poco si sa del remake di Viaggio allucinante, mitico film di fantascienza anni ’60 - peraltro già riportato su schermo nel 1987 col titolo Salto nel buio - e del nuovo Poltergeist, atteso per il 2012 a bissare il successo dell’originale datato 1982. E poi arriverà la trasposizione in carne ed ossa de La bella addormentata nel bosco ad opera di Tim Burton, che vuole una versione dark, sempre Disney, raccontata dal punto di vista della strega cattiva. Il titolo sarà Maleficent.
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