E l’assessore Pd compra casa al mare con il 70% di sconto

La casa non sarà una reggia, ma è pur sempre un decoroso appartamento a due passi dal mare. Ingresso, soggiorno, due camere e bagno. In più, grazioso sfogo esterno, il balcone. E ancora, piccolo grande lusso nella mischia estiva, un posto auto. Siamo a San Benedetto del Tronto, una delle località più rinomate della riviera marchigiana. E un comodo appartamento a ridosso della spiaggia è molto ambito. Certo, i prezzi non sono popolari, ma qualche volta scendono. Giù, giù, sempre più giù. Così Antonio Canzian, neoassessore regionale del Pd, ala sinistra del partito democratico, si ritrova fra le mani tre vani e mezzo ad un prezzo francamente ultra concorrenziale: 85mila euro. Più Iva. Attenzione: l’acquisto è avvenuto nel luglio 2004. Ma già allora le quotazioni da queste parti erano molto più alte, grossomodo il triplo. Secondo gli immobiliaristi un’abitazione di questa tipologia sarebbe passata di mano a 240-250 mila euro. Appunto, tre volte l’assegno staccato da Canzian.
Non è l’unica stranezza. Canzian, classe 1966, medio chirurgo, non è un signor nessuno, ma ha una certo peso nella sinistra democratica marchigiana. Così il 6 luglio 2004 diventa assessore all’urbanistica della neonata giunta provinciale di Ascoli Piceno. Pochi giorni dopo conclude l’affare immobiliare a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. A vendere non è un cittadino qualunque ma addirittura l’imprenditore che ha effettuato la ristrutturazione dell’intero immobile.
Nell’atto di compravendita è specificato che Franco Lazzarini ha rilevato «il ramo di azienda commerciale-turistica corrente sotto l’insegna Hotel Panama». Lazzarini compra e ristruttura. Scompare il vecchio hotel Panama, al suo posto ecco gli appartamenti, situati in un’ottima posizione, anche se non in prima fila, come gli esperti chiamano i pezzi più pregiati che si affacciano direttamente sul mare. Le residenze ricavate da Lazzarini sono complessivamente trentadue.
La casa di Canzian e della moglie Giovanna Cicconi, che pure compare nell’atto, è al secondo piano. E dispone di un «posto auto scoperto al piano terra». Il prezzo? «È convenuto e dichiarato in euro 85mila, oltre Iva, somma complessiva», si legge nell’atto stipulato con linguaggio pedante davanti al notaio Francesco Barmann. È il luglio del 2004 e da pochi giorni Canzian è assessore provinciale. Proprio nel delicato settore dell’urbanistica. Chiude l’affare così vantaggioso direttamente con l’imprenditore e mette le radici a San Benedetto. Sei anni dopo, Canzian non spiega. O meglio, non chiarisce. Interpellato dal Giornale, risponde cortesemente, ma quando la conversazione entra nel vivo, l’interlocutore scompare. La linea cade e casa Canzian diventa irraggiungibile, come e più di un miraggio: il numero è sempre irraggiungibile.
Ottantacinquemila euro per la casa al mare. Se non è un record poco ci manca. Intanto, Canzian ha concluso il suo quinquennio all’urbanistica e si è battuto, come si legge sul sito della Provincia, «per l’abbattimento delle barriere architettoniche» e ha varato un piano per fronteggiare «il disagio abitativo». Perfetto. L’esponente del Pd ha assunto un nuovo incarico: è stato nominato assessore ai lavori pubblici e al commercio nella giunta appena formata da Gian Mario Spacca. Da Ascoli Piceno ad Ancona. Ma sempre con vista su San Benedetto.

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