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Il Venezuela rilascia diversi detenuti stranieri: liberati gli italiani Pilieri e Gasperin. Ansia per Trentini

Dopo il raid Usa in Venezuela, Caracas annuncia la liberazione di detenuti, anche stranieri. Ancora attesa per Burlò e Trentini. Rodriguez: "Non siamo sottomessi agli Usa

Il Venezuela rilascia diversi detenuti stranieri: liberati gli italiani Pilieri e Gasperin. Ansia per Trentini
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La crisi venezuelana entra in una nuova fase, tra segnali distensivi da Caracas e uno scontro istituzionale sempre più duro a Washington. Il governo venezuelano annuncia il rilascio di un numero significativo di detenuti, compresi cittadini stranieri, definendo la decisione un gesto unilaterale di pace.

Negli Stati Uniti, intanto, il Senato approva una risoluzione per limitare i poteri di guerra del presidente Trump sul Venezuela, aprendo un fronte politico interno che potrebbe ridisegnare l’equilibrio tra Casa Bianca e Congresso. In questa diretta tutti gli aggiornamenti, ora per ora.

Rodríguez, "Il Venezuela non è sottomesso agli Usa dopo Maduro"

Il Venezuela non è "né subordinato né sottomesso" agli Stati Uniti. Lo ha ribadito la presidente ad interim Delcy Rodríguez, respingendo le affermazioni del presidente Usa Donald Trump secondo cui Washington eserciterebbe il controllo sul Paese dopo la cattura di Nicolás Maduro. "Nessuno si è arreso. Qui non governa alcuna potenza straniera", ha dichiarato Rodríguez, sostenendo che durante l'operazione militare statunitense del 3 gennaio "c'è stata una lotta per la patria". Le dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di una solenne cerimonia di promozioni e onorificenze presso l'Accademia militare della Guardia nazionale bolivariana, dedicata ai "martiri ed eroi" caduti e ai feriti che secondo il governo sarebbero cento. Rodríguez ha reso omaggio anche ai combattenti cubani, definendoli "eroi della patria di Simón Bolívar", e ha affermato che "la patria è umanità" e non si fonda su "storie di traditori o di codardi". Alla cerimonia, scandita da salve d'artiglieria, erano presenti il ministro della Difesa Vladimir Padrino López e il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez, che ha parlato di "sangue condiviso" tra i due popoli nella difesa della rivoluzione bolivariana. Le prese di posizione della presidente ad interim si inseriscono in un clima di forte tensione politica e diplomatica. Mentre il governo ha annunciato la liberazione di alcuni detenuti, il processo risulta al momento sospeso proprio mentre Caracas rafforza il coordinamento con L'Avana, storico alleato del chavismo.

Liberato nella notte Biagio Pilieri

Tra i rilasciati in Venezuela c'è anche Biagio Pilieri, esponente dell'opposizione che aveva fatto parte della campagna presidenziale nel 2024 del premio Nobel per la pace María Corina Machado, secondo Foro Penal, un'organizzazione di difesa dei detenuti a Caracas. È stato rilasciato anche Enrique Marquez, ex funzionario elettorale e candidato alle elezioni presidenziali del 2024, ha affermato l'organizzazione.

Tajani al lavoro per accelerare la liberazione degli italiani

 Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in riunione alla Farnesina, in contatto con l'ambasciatore a Caracas, con la rete consolare in Venezuela e con esponenti della Chiesa e società civile per accelerare la liberazione dei cittadini italiani e per confermare le notizie sui primi rilasci. Il ministro oltre al caso di Alberto Trentini sta facendo pressioni per la soluzione dei casi di tutti gli italiani detenuti. "Al momento il governo ha posto in essere azioni che possano garantire una soluzione favorevole per ogni singolo detenuto", sottolinea la Farnesina.

Speranza per la scarcerazione anche di Biagio Pilieri e Mario Burlò

La liberazione di Gasperin fa sperare non solo per la scarcerazione di Trentin. C'è attesa anche per i detenuti Biagio Pilieri e Mario Burlò. Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano, è stato arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all'opposizione. Burlò, imprenditore torinese, è da oltre un anno in carcere. Secondo i familiari è trattenuto senza motivi chiari. Burlò sarebbe partito nel 2024 per andare in Venezuela per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, ma non è più tornato.

Tra i detenuti rilasciati da Caracas due oppositori politici venezuelani

Tra i detenuti liberati dal Venezuela figurano anche Rocío San Miguel, esperta di questioni militari venezuelane, ed Enrique Márquez, ex candidato presidenziale e figura di spicco dell'opposizione al chavismo. Lo riporta El Pais. Secondo l'accusa, San Miguel avrebbe preso parte a un complotto per assassinare Maduro, un caso inconsistente secondo le organizzazioni per i diritti umani, mentre Márquez si era opposto al riconoscimento della vittoria di Maduro nelle ultime elezioni presidenziali, nel luglio 2024, e da allora era in carcere

Il Venezuela libera il detenuto italiano Luigi Gasperin

Il Venezuela avrebbe liberato almeno un italiano che era detenuto nelle carceri del paese. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende da più fonti qualificate, dell'imprenditore settantenne Luigi Gasperin. Sull'eventuale liberazione di altri italiani, sempre secondo quanto si apprende, si attende il completamento delle procedure

Opposizione in Venezuela reclama liberazione di tutti i detenuti politici

Di fronte all'annuncio del governo venezuelano capeggiato da Delcy Rodriguez sull'imminente liberazione di "un numero importante" di detenuti politici anche stranieri l'opposizione anti-chavista ha ribadito invece la sua richiesta di rilasciare tutti i prigionieri senza condizioni. L'appello, insieme a numerose altre ong e gruppi politici, è stato lanciato dal comitato per i diritti umani del partito Vente Venezuela di Maria Corina Machado in un comunicato dove ricorda che sono oltre 900 le famiglie di venezuelani che attendono di ricongiungersi con i loro cari.

In Venezuela ci sono 863 prigionieri politici

Rodríguez ha sottolineato che questa iniziativa non è un fatto isolato, ma un’azione deliberata volta a ridurre le tensioni. "Si consideri questo gesto unilaterale del Governo come il contributo che tutte e tutti dobbiamo offrire affinché la nostra Repubblica possa continuare il suo percorso di vita pacifica e di ricerca della prosperità", le sue parole riportate dai media venezuelani. Le procedure di rilascio sono state avviate immediatamente dopo l’annuncio. L’ultimo bilancio della Ong Foro Penal indica che in Venezuela ci sono 863 prigionieri politici, di cui 86 stranieri o con doppia cittadinanza. Tra questi c'è l'italiano Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni.

Media: "Sei spagnoli fra i prigionieri liberati in Venezuela"

Sei spagnoli detenuti a Caracas sono stati liberati in Venezuela, secondo fonti diplomatiche citate dall'emittente pubblica Tve, dopo che il presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodriguez, ha annunciato la scarcerazione di "un numero importante" di prigionieri, senza specificare il numero. Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, che ha anticipato la presenza di connazionali nel gruppo dei liberati, ha assicurato che si tratta di "un grande primo passo" del nuovo governo di Caracas, in dichiarazioni citate da El Pais.

Caracas annuncia rilascio detenuti, anche stranieri

Il presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato il rilascio di un “numero significativo” di detenuti venezuelani e stranieri nelle prossime ore, senza specificare il loro numero né la data precisa del loro rilascio. “È un gesto di pace unilaterale e non è stato concordato con nessun'altra parte”, ha assicurato Rodríguez. Lo riporta El Pais.

Caracas annuncia liberazione di diversi detenuti, anche stranieri

Il presidente dell'Assemblea del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato oggi la "liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri". Rodríguez ha affermato che la decisione è stata presa in modo "unilaterale" dal governo di Caracas con l'obiettivo di "favorire e raggiungere la pace".

Il Senato Usa approva la risoluzione per limitare Trump in Venezuela

Il senato a maggioranza repubblicana approva la risoluzione per impedire a Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'autorizzazione del Congresso avanza in Senato. Con 52 voti a favore e 47 contrari i senatori hanno inflitto un colpo al presidente. Cinque repubblicani hanno votato insieme ai democratici per limitare Trump. Il provvedimento va ora alla Camera, dove le strada appare più in salita.

 

I cinque repubblicani che hanno votato con i democratici sono Rand Paul, Todd Young, Lisa Murkowski e Josh Hawley. "Il Congresso deve far valere la sua autorità in materia di guerra anche quando un'operazione militare ha successo, altrimenti di rischia che il paese sia governato in stato di emergenza", ha detto il senatore conservatore Rand Paul, che aveva votato a favore anche di altre risoluzioni per limitare i poteri di guerra di Trump presentate dai democratici negli ultimi mesi in risposta ai raid contro le navi per il trasporto di droga. L'attacco in Venezuela ha sollevato polemiche in Congresso con i democratici e alcuni repubblicani profondamente contrari. Alla camera il provvedimento ha una strada più in salita con i repubblicani che hanno la maggioranza, anche se risicata.

Trump metterà veto a risoluzione su limiti a poteri in Venezuela

Se la risoluzione sui poteri di guerra in Venezuela sarà approvata Donald Trump metterà il veto. Lo afferma la Casa Bianca, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Il senato americano vota oggi una risoluzione per impedire al presidente di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'autorizzazione del Congresso. Non è ancora chiaro se la risoluzione, voluta dai democratici, riuscirà a passare.

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