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Ecco tutto Bruno Munari, dal futurismo ai libri illeggibili

Fra futurismo, astrattismo e Movimento Arte Concreta, Bruno Munari ha attraversato il Novecento, lasciando traccia e segni, e invenzioni, e linee

Ecco tutto Bruno Munari, dal futurismo ai libri illeggibili
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To', guarda un po' chi si rivede... Laboriosissimo, ingegnosissimo, fantasiosissimo e milanesissimo qui nato, qui morto e qui indaffarato per tutta la vita nei suoi lavori d'artista, di designer, di grafico, di scrittore e di pubblicitario Bruno Munari (1907-98), come ti giri, lo vedi ancora preso in uno dei suoi mille progetti. Pitture proiettate, macchine inutili, oggetti immaginari, sculture da viaggio, giochi d'artista e libri illeggibili. Un tipo astratto, ma concreto.

Fra futurismo, astrattismo e Movimento Arte Concreta, Bruno Munari ha attraversato il Novecento, lasciando traccia e segni, e invenzioni, e linee, e figure in ogni campo della creatività che ha frequentato. Politecnico, Polymechanos.

Ecco: il posto in cui conducono tutte le tracce sparpagliate da Bruno Munari oggi è la Libreria Pontremoli, punto di riferimento per il collezionismo d'alto bordo in Italia, che ha appena pubblicato un libro imperdibile: Munari tutto di carta, ossia il catalogo dell'opera tipografica ed editoriale di Bruno Munari con oltre mille schede ragionate 1007, per la precisione che censiscono, con tanto di descrizione e di prezzo, le mille e più opere, alcune rarissime e ormai introvabili (la maggior parte provenienti dalla collezione Montecchi) che coprono tutto l'arco della carriera dell'artista, dagli anni Venti alla fine del secolo.

Ah, attenzione. Alla Libreria Pontremoli non solo è allestita anche una piccola mostra con alcuni dei pezzi più curiosi presenti in catalogo. Ma domani arriverà qui, eccezionalmente, l'aeropittura Mistero cosmico di Bruno Munari, un dipinto realizzato nel 1931-33 che costituisce una delle pochissime testimonianze della sua breve ma significativa stagione futurista. Alle 18.

30 ne parleranno Enrico Barbieri, collezionista e super esperto di secondo futurismo, e Matteo Fochessati, direttore della Wolfsoniana di Palazzo Ducale a Genova (città dove, dopo la serata, tornerà il quadro, esposto a Palazzo Meridiana). Tutti inviati. Munariani e non.

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