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Economia e finanza

Riscrivere il potere nelle organizzazioni: Pim De Morree di Corporate Rebels e Francesca Moriani di Var Group con Francesco Frugiuele al Festival-laboratorio Futuribili di Udine

Nel Future Panel di apertura il cofondatore di Corporate Rebels, la CEO di Var Group, unica donna italiana inclusa nella Leaders50 2026 di Thinkers50, e Frugiuele, coautore con Moriani del libro Riscrivere il Potere; Federica Spampinato di Kopernicana nell’incontro dedicato all’intelligenza artificiale. Il 30 e 31 ottobre anche 11 laboratori dell’Happiness Camp e The Village en danse, produzione originale di DMAV e Compagnia Arearea

Pim de Morree di Corporate Rebels e Francesca Moriani di Var Group

La distribuzione del potere decisionale e l’auto-organizzazione come principi ordinatori dell’impresa, l’intelligenza artificiale interrogata nelle sue implicazioni culturali ed etiche, la biofilia come paradigma per la rigenerazione delle città e dei luoghi di lavoro, la felicità come processo individuale e collettivo: sono i temi della terza edizione del festival-laboratorio Futuribili, in programma il 30 e 31 ottobre nel centro storico di Udine. Tra gli ospiti di calibro internazionale figurano Pim de Morree, cofondatore della community Corporate Rebels, e Francesca Moriani, CEO di Var Group e unica donna italiana inclusa nella Leaders50 2026 di Thinkers50, la piattaforma londinese che dal 2001 classifica i pensatori di management più influenti al mondo: la selezione riunisce 50 leader riconosciuti per il loro impatto e il contributo all’evoluzione delle organizzazioni. Con loro figurano due voci di Kopernicana, società milanese di design organizzativo orientata al cambiamento delle organizzazioni e al superamento dei modelli tradizionali basati sul command-and-control, che promuove l’adozione di pratiche e sistemi aperti, inclusivi e adattivi: il cofondatore Francesco Frugiuele e Federica Spampinato, communication & narrative designer e giornalista specializzata in tecnologia.

De Morree, Moriani e Frugiuele si confrontano venerdì 30 ottobre, dalle 16.00 alle 17.30, nell’ex Chiesa di San Francesco, nel primo dei 4 Future Panel, La forma del possibile. Il futuro dell’evoluzione organizzativa, con Gianluca Spolverato, avvocato del lavoro e fondatore di WI Legal, studio legale con sede a Padova specializzato nella trasformazione del lavoro, e con la moderazione di Francesca Visintin, professoressa ordinaria di Organizzazione aziendale all’Università di Udine. De Morree, che con Corporate Rebels ha studiato dall’interno oltre 200 organizzazioni in sei continenti per capire come funzionano le imprese più avanzate sul terreno dell’autonomia e dell’autorganizzazione, in vista del festival ha indicato tra i cambiamenti più urgenti l’attribuzione ai team di «veri poteri decisionali, anche sul denaro e sulle assunzioni», perché «l’autonomia senza un budget è uno slogan». Al vertice del gruppo ICT internazionale presente in 10 paesi e parte del Gruppo Sesa quotato in Borsa, Moriani ha firmato con Frugiuele, coordinatore della Rebel Cell italiana di Corporate Rebels, il libro Riscrivere il Potere (Egea).

«Uno spazio come Futuribili racconta che questo tempo ha bisogno di eventi che sappiano dialogare con le comunità e di comunità che trovino voce e spazio per pensare insieme», ha dichiarato Francesco Frugiuele. «Mentre andava in stampa “Riscrivere il Potere”, libro che ho scritto con Francesca Moriani e uscito pochi giorni fa, è arrivato questo invito che parlava esattamente di ciò che raccontiamo in quelle pagine: le persone hanno tutto per riscrivere le regole rendendole davvero capaci di rispondere al presente. Noi ci occupiamo di mondo del lavoro: ma cosa è una persona che lavora, se non una cittadina o cittadino che agisce quotidianamente nella società?».

Kopernicana, WI Legal e DOF Consulting aderiscono a Decentral, consorzio di imprese con sede a Milano che sperimenta un modello di collaborazione fondato su leadership decentralizzata, responsabilità diffusa e potere decisionale distribuito: una rete che porta sullo stesso palco l’esperienza internazionale e quella italiana della trasformazione organizzativa. Sul rapporto tra potere e libertà nelle imprese, in vista del festival Francesca Moriani ha osservato: «Perdere il controllo fa paura ma trasferire il potere libera le persone. Serve il coraggio di rinunciare a quel tipo di potere per crearne uno diverso, capace di attivare». Il leader del futuro, secondo Moriani, «dovrà accettare di non essere più il centro. Siamo cresciuti misurando il nostro valore sul numero di decisioni che passavano da noi. Essere leader del futuro significa creare le condizioni perché le persone possano prendere decisioni in autonomia».

A seguire, dalle 18.00 alle 19.30, Federica Spampinato, che porta la comunicazione nei processi di trasformazione organizzativa ed è autrice di Atlante della tecnologia invisibile (Guerini e Associati, 2024), prende parte al secondo Future Panel, Il futuro che ci somiglia. Intelligenza artificiale, scelte umane e mondi possibili, che tratta il tema come questione di innovazione culturale oltre che tecnologica, nel suo rapporto con linguaggio, persone, processi e impatto. Con lei si confrontano Martina Maccianti della torinese Immanence, tra le prime società italiane dedicate all’AI etica e parte anch’essa del consorzio Decentral, e Paolo Omero, cofondatore e amministratore di infoFactory, nata come spin-off dell’Università di Udine e specializzata nell’analisi dei dati e nell’intelligenza artificiale, e docente all’Ateneo friulano. Sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro, de Morree ha osservato: «L’AI è un amplificatore, non una direzione. Alzatene il volume in un’azienda costruita sulla fiducia e otterrete più fiducia; alzatelo in un’azienda costruita sul controllo e otterrete un panopticon con un’interfaccia amichevole. Installatela senza cambiare il modo in cui si prendono le decisioni e avrete soltanto una versione più veloce della gerarchia che avevate già».

Sabato 31 ottobre, dalle 16.00 alle 17.30, il Future Panel Dove cresce il futuro: città, benessere e sostenibilità esplora il legame tra benessere umano e salute degli ecosistemi con Rita White, psicologa ambientale e presidente dell’Accademia Italiana di Biofilia, e Angela Moriggi, sociologa rurale che all’Università di Padova ha condotto un progetto Marie Curie sull’innovazione sociale nelle aree rurali, in un confronto moderato da Francesco Marangon, professore ordinario all’Università di Udine, titolare del corso Economia dello sviluppo sostenibile. Al termine, è previsto l’intervento di Annalisa Muzio, Assessore all’Urbanistica, allo sviluppo e pianificazione del territorio, ai borghi e alle periferie del Comune di Latina, che porta a Udine l’esperienza di una città di fondazione impegnata a trasformare un tessuto urbano denso e impermeabile in uno spazio accogliente, in rinnovato dialogo con il paesaggio della bonifica.

Dalle 18.00 alle 19.30 l’ultimo Future Panel, Il lavoro che verrà. Le nuove generazioni raccontano il futuro che vogliono costruire, moderato da Alessandro Rinaldi, CEO di DOF Consulting, restituisce pubblicamente il lavoro di 50 giovani che agli inizi di ottobre, nel workshop Futuribili Young, hanno immaginato il luogo di lavoro del domani, e presenta la tavola di graphic recording realizzata in quell’occasione dalla scriber bolognese Giulia Ferrari di No Control; intervengono Alberta Gervasio, CEO di Bluenergy Group S.p.A. e Presidente di CiviBank S.p.A., e Arianna Facchini, Assessora alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Udine. Nelle mattine del 30 e 31 ottobre, tra le 9.00 e le 13.30, gli 11 laboratori dell’Happiness Camp si tengono in vari luoghi della città, tra cui le sedi messe a disposizione da ITS Academy Udine, Niduh, Confindustria Udine, Legacoop FVG e Loading Future; le serate dalle 21.00 alle 22.30, ancora nell’ex Chiesa di San Francesco, sono dedicate a The Village en danse, produzione originale che fonde parola, musica elettronica e danza in un unico dispositivo scenico, nata dall’incontro tra la Compagnia Arearea, visiting artist dell’edizione, e DMAV, collettivo di social & public art nato a Udine, cui è affidata la direzione artistica, selezionato nel 2016 dal MAXXI di Roma per il progetto The Independent e segnalato nel 2021 al Laguna Art Prize con due progetti tra i primi 5 di Urban Art al mondo.

La terza edizione di Futuribili è promossa e organizzata da DOF Consulting, che dal 1997 affianca persone, organizzazioni e comunità nei momenti di cambiamento, evoluzione e trasformazione attraverso consulenza, formazione e facilitazione, e da Animaimpresa, network attivo dal 2010 in Friuli Venezia Giulia nell’innovazione sostenibile. Il festival gode del sostegno e del patrocinio del Comune di Udine e annovera tra i partner di progetto l’Università degli Studi di Udine e Decentral; tra i partner istituzionali figurano, inoltre, Confindustria Udine, Fondazione Friuli, Camera di commercio di Pordenone-Udine, Confartigianato Udine e Legacoop FVG. L’iniziativa aderisce al marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.

Main supporter è CiviBank – Gruppo Sparkasse. Al sostegno di Futuribili concorrono i supporting partner Quin, Gruppo Prometa, Pratika, Studio Giorgiutti & Di Barbara, MEP, CDA Cattelan e Finpro ESG Società Benefit.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti; programma aggiornato e link di prenotazione su futuribili.it.

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