Sconto del 50% sull'acqua: ecco come

Con provvedimento del 16 giugno è stato pubblicato il provvedimento delle Entrate sul bonus acqua potabile

Sconto del 50% sull'acqua: ecco come

Un credito di imposta al 50% sui lavori fatti per razionalizzare l'uso dell'acqua e per ridurne lo spreco e il consumo di contenitori di plastica.

È questa la misura principale contenuta nel provvedimento del 16 giugno scorso dell'Agenzia delle Entrate recante "Definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti".

Si tratta di un provvedimento atto ad incentivare l'’acquisto e l’installazione di tutti quegli strumenti in grado di garantire il miglioramento dell'acqua oltre che gli utenti bevono che ad evitarne la perdita disincentivando anche l'utilizzo di plastica come contenitori.

Nei fatti è una tax credit per cui sono stati destinati circa 5 milioni di euro dal Governo.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Chi può fare richiesta ed a quanto ammonta

Secondo il provvedimento dell'Agenzia potranno accedere al credito d'imposta le persone fisiche e i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, fatto salvo che questi soggetti sostengano le spese su immobili posseduti o detenuti in base a un titolo idoneo.

È possibile beneficiare del 50% delle spese sostenute con un importo massimo della spesa fissato a:

• mille euro per ciascun immobile per le persone fisiche

• 5mila per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale per i soggetti giuridici

Il tutto, però, sino al completamento delle risorse stanziate per ciascun anno che ammontano a 5 milioni di euro; difatti, la legge di Bilancio 2021 ha stanziato 5 milioni di euro l'anno di spesa complessiva a copertura del credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute, nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022.

Come va fatta richiesta

Chi vuole fruire del credito d'imposta del 50% deve trasmettere il modello di "Comunicazione delle spese per il miglioramento dell'acqua potabile" all'Agenzia delle Entrate nel periodo compreso dal 1° al 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa; quindi a febbraio 2022 va inviata la comunicazione delle spese sostenute nel 2021.

La Comunicazione deve essere inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un intermediario. Andrà documentato, logicamente, l'importo delle spese sostenute tramite fattura elettronica o documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del richiedente il credito. Nello specifico, come riportato nel provvedimento dell'Agenzia:

"Ai fini dell’imputazione delle spese stesse occorre fare riferimento: L’importo delle spese sostenute deve essere documentato tramite fattura elettronica o documento commerciale di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 7 dicembre 2016 in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito. Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica, si considera valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale nel quale deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito”. Inoltre, “Per le spese sostenute prima della pubblicazione del presente provvedimento, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta di cui al punto 1.1: a) sono fatti salvi i comportamenti tenuti dal contribuente con riferimento ai pagamenti effettuati con mezzi diversi da quelli indicati al punto 3.3; b) è possibile integrare la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui predetti documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito”.

Quali sono i termini di fruizione del credito acqua potabile

Ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento.

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