Alleanza cresce e accelera sul digital

Nel primo semestre raccolta premi su del 3% in controtendenza

Alleanza cresce nel semestre in un mercato in decisa contrazione. Tra gennaio e giugno la società «Vita» del gruppo Generali ha registrato una nuova produzione di 1,3 miliardi (in aumento dell'1% sul 2019, rispetto al calo del 16% del mercato), una raccolta premi lordi di 2,8 miliardi (+3% sul 2019, rispetto al -9% del mercato) e un indice di solvibilità al 243 per cento. A presentare i risultati è stato Davide Passero (nella foto), ad di Alleanza. «Si tratta di un momento particolare per chi fa l'assicuratore» ha esordito il manager nel corso di una conferenza in streaming, che ha poi enumerato i diversi fattori con cui una società come Alleanza si trova a dover fare i conti: l'incertezza, i bassi tassi di interesse e la propensione al rischio minima da parte degli investitori italiani.

In questo scenario Alleanza ha mostrato resilienza riuscendo a migliorare i propri dati di bilancio anche grazie alla forte accelerazione sul fronte digitale con 12mila consulenti operativi anche a distanza. Il risultato della metamorfosi è che oggi nove polizze su dieci sono full digital e il 97% delle liquidazioni Vita è totalmente digitale. A riconoscere ad Alleanza la capacità di «implementare durante l'emergenza uno dei più grandi programmi di digitalizzazione» è stato anche Marco Sesana, ad di Generali Italia. Quanto al futuro, Passero ha ribadito l'impegno di Alleanza verso «una ripresa sostenibile per il Paese» che sarà effettuato attraverso quattro direttrici strategiche legate tra di loro. «Oggi, in caso di imprevisti, tre italiani su dieci si troverebbero in difficoltà nel gestire la situazione. Disporre di adeguate conoscenze finanziarie può aiutare a fare la differenza ed è un tema centrale per la ripresa del Paese» ha ricordato il manager. Anche per questo la società ha aderito all'iniziativa promossa da Mef e Miur, il mese dedicato all'educazione finanziaria, e ha previsto sia eventi sul territorio in grado di raggiungere le famiglie italiane sia l'abilitazione dei propri professionisti alla certificazione di consulenti finanziari. In secondo luogo per Alleanza è fondamentale spingere su una «consulenza di valore» dove le potenzialità del digitale si fondono nella costruzione di un rapporto di fiducia tra il professionista e il cliente oltreché su una nuova offerta di prodotti sostenibili. L'ultimo perno è la rete: in questo ambito il manager ha confermato il piano di crescita «Generazione Alleanza» avviato nel 2019 che prevede il raggiungimento di 900 assunzioni entro il 2022 (ad oggi sono 510) e un milioni di ore di formazione all'anno.

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