Benzina, la stangata sulle vacanze: 75 milioni per il rientro

Il conto del Codacons sul mancato adeguamento del costo della benzina al prezzo ridotto del petrolio. Pronte azioni contro il governo

Benzina, la stangata sulle vacanze: 75 milioni per il rientro

Tornare dalle vacanze non è mai stato così costoso. O almeno non sarebbe dovuto esserlo. I mancati ribassi dei prezzi dei carburanti alla pompa, infatti, costeranno agli italiani complessivamente 75 milioni di euro.

Chi è andato in vacanza ad agosto, infatti, solo per gli spostamenti lungo strade e autostrade e che si appresta a rientrare alla base del 29 e 30 agosto, troverà alle pompe di benzina un prezzo non in linea con il costo (ora ridotto) del petrolio. Uno scherzo che costerà agli italiani appunto 75 milioni di euro.

A denunciarlo è stato il Codacons, che in una nota ha sottolineando come "l'andamento al ribasso del petrolio sta producendo pesanti effetti per le tasche dei cittadini. Basti pensare che un solo pieno di carburante costa oggi circa 5 euro in più a causa dell'insufficiente riduzione dei prezzi alla pompa". Le autorità competenti non sembrano voler intervenire contro quei benzinai che applicano ancora un prezzo eccessivo: "Chiediamo alla Guardia di Finanza - continu il Codacons - di intervenire con urgenza, disponendo controlli e verifiche presso i distributori di benzina allo scopo di evitare l'ennesimo "scippo" a danno dei consumatori e sanzionare qualsiasi speculazione".

Poi l'affondo al Governo, colpevole di immobilismo: "È inaccettabile - aggiunge l'organizzazione dei consumatori - e trova spiegazione nel fatto che lo Stato guadagna grazie ai mancati ribassi della benzina. Dei 75 milioni di euro in più che gli italiani pagheranno durante il controesodo, l'erario incasserà la fetta maggiore, pari a quasi 49 milioni di euro a titolo di tasse e accise". "Per tale motivo - conclude il Codacons - non escludiamo azioni di responsabilità contro lo Stato Italiano ed una causa risarcitoria contro petrolieri e Governo per far ottenere ai cittadini il rimborso delle spese sostenute a causa dei mancati ribassi dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa".

Intanto, però, sono gli italiani a pagare. Ben 75 milioni che faranno andare di traverso le vacanze appena trascorse.

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