Il bollo auto torna al centro del confronto sulla manovra. L’esenzione prevista per il 2027 potrebbe raggiungere una platea più ampia rispetto a quella individuata dal decreto di settembre: sul tavolo ci sono diverse ipotesi, tra cui l’innalzamento della soglia di potenza delle vetture ammesse. Resta aperta anche la questione della durata, con il governo che punta a rendere strutturale il beneficio.
Chi può beneficiarne oggi
Il decreto legge n. 162 del 17 settembre 2026 prevede, per le persone fisiche, l’esenzione per una sola auto a benzina o gasolio, anche ibrida, con potenza fino a 80 kW. La misura riguarda i versamenti con termine ordinario nel 2027. La potenza si può verificare alla voce P.2 del libretto. Il decreto è in vigore, ma potrà essere modificato durante la conversione in legge.
Il peso sui bilanci familiari
Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio, l’esenzione raggiungerebbe il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo. Il vantaggio sarebbe proporzionalmente maggiore per i nuclei con minore capacità di spesa: nella sua configurazione attuale, il bollo può pesare sul bilancio delle famiglie meno abbienti fino a sei volte più che su quello delle famiglie più agiate.
Le ipotesi per allargare la platea
Fra le ipotesi riportate dal Corriere figura l’esenzione per la prima auto senza distinzioni di potenza. Un’altra ipotesi, più circoscritta, riguarderebbe i veicoli fino a 160 kW, ma soltanto per le famiglie con almeno quattro figli. Si tratta di possibilità ancora da definire: le eventuali modifiche dipenderanno dalle scelte del governo e dall’iter della manovra.
Il nodo della durata
La disciplina attuale è limitata al 2027. L’esecutivo ha però indicato l’intenzione di rendere permanente l’esenzione in sede di approvazione della manovra. Per conoscere la durata effettiva e l’eventuale ampliamento dei beneficiari bisognerà attendere il testo definitivo delle nuove disposizioni.