Borse, tonfo in Europa: Piazza Affari -6,10%

Il listino di Piazza Affari consegue il risultato peggiore chiudendo col -6,10%, mentre Parigi perde il 5,75%, Francoforte si ferma al -5,25% e Londra al -4,13%

Borse, tonfo in Europa: Piazza Affari -6,10%

Nuovo crollo delle Borse europee. Il listino di Piazza Affari consegue il risultato peggiore chiudendo col -6,10%, mentre Parigi perde il 5,75%, Francoforte si ferma al -5,25% e Londra al -4,13%.

Nel dettaglio, l'indice Ftse Mib segna un -6,10% a quota 14.980 punti, mentre l'Ftse Italia All Share cede il 6,06% a 16.360 punti. In ribasso anche l'Ftse Star, che perde il 4,26% a quota 26.498 punti. Fca, che ha deciso la chiusura dei suoi stabilimenti europei sino al 27 marzo prossimo, precipita a -14,4 punti percentuali, ma cedono anche Unicredit, Telecom Italia e Leonardo. In rialzo, invece, Ferragamo, Juventus Fc, Buzzi Unicem e Snam. Tonfo anche per Atlantia (-7,2%) dopo i dati sul traffico, che registrano un crollo sulla rete autostradale e degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 275 punti, con il rendimento del decennale al 2,12%.

Gli investitori, osserva l'Agi, non credono più che gli stimoli monetari delle banche centrali bastino a impedire una recessione legata all'impatto della pandemia da coronavirus. La giornata finanziaria, comunque, si è chiusa meglio di come ci si aspettasse perché deve aver sicuramente pesato anche l'iniezione di liquidità della Fed da 500 miliardi di dollari, che fa seguito a quella di ieri da 700 miliardi. La riduzione delle perdite rispetto ai minimi di giornata è legata all'aspettativa di nuovi stimoli soprattutto da parte della Germania ed è anche un rimbalzo tecnico, dovuto alla precipitosa discesa dei listini che, toccato il fondo, provano a risalire. A preoccupare è anche l'andamento di Wall Street che si appresta a registrare la peggiore perdita dal 1987. Il Dow Jones, è crollato fino a -11,7% e ora perde oltre l'8%, mentre il Nasdaq e lo S&P vanno giù intorno al 7%. Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 30 dollari al barile, mentre quello del rame, il terzo metallo più importante del mondo, è ai minimi da 40 mesi. Domenica sera, ricorda il Corriere della Sera, la Federal Reserve ha tagliato i tassi di un punto percentuale, portandoli quasi a zero (in un range compreso tra 0 e 0,25%) e ha annunciato l’acquisto di bond per 700 miliardi di dollari per fronteggiare l’impatto che il coronavirus produrrà sull’economia. La banca centrale americana ha inoltre emesso un’altra iniezione di liquidità per altri 500 miliardi di dollari.

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