Fininvest macina utili e cassa anche nell'anno più difficile

I conti del gruppo chiudono con 140 milioni di profitti. Alla famiglia cedole per 100 milioni. Mauri entra in cda

Fininvest macina utili e cassa anche nell'anno più difficile

Il gruppo Fininvest chiude il bilancio del 2020 con 141 milioni di utile, debiti in calo e una redditività in linea con il 2019. I ricavi sono naturalmente in calo, ma per essere stato l'anno della pandemia, improvvisa e imprevista, i risultati soddisfano manager e soci della holding, controllata dalla famiglia Berlusconi.

I risultati consentono di guardare a questo e ai prossimi esercizi «con fondato ottimismo» alla luce dei risultati delle principali partecipate nei primi mesi dell'anno e del miglioramento della situazione sanitaria. È quanto si legge in una nota della holding presieduta da Marina Berlusconi e guidata dall'ad Danilo Pellegrino, dopo l'assemblea degli azionisti di ieri.

Il bilancio consolidato rappresenta la fotografia del gruppo, sommando i risultati delle società controllate e i numeri di pertinenza di quelle collegate. Parliamo quindi del 44,1% di Mediaset, del 53,3% della Mondadori e del 30% di Mediolanum. Mentre la quota di minoranza più significativa era il 2% di Mediobanca, venduto nel corso di quest'anno. Il risultato complessivo mostra quindi un gruppo in salute, nonostante tutte le difficoltà del 2020. Il risultato operativo è stato di 209,1 milioni (contro i 338 in 2019) e quello netto di 141,2 milioni (da 220,3). I ricavi consolidati sono scesi da 3,886 miliardi a 3,459 miliardi, mentre il margine operativo lordo è stato di 854,8 milioni (contro 967 nel 2019). «In linea con il 2019» la redditività, con un rapporto tra margine operativo lordo e ricavi del 24,7%. La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2020 presenta un indebitamento di 1,397 miliardi a fronte degli 1,533 miliardi di fine 2019. L'avanzo finanziario di 136 milioni è stato realizzato grazie a una generazione di cassa che ha raggiunto i 322 milioni (330 milioni nel 2019).

L'Assemblea di Fininvest spa, oltre ad approvare il bilancio 2020, ha provveduto a nominare il nuovo consiglio di amministrazione: sono stati confermati Marina Berlusconi al vertice, e Danilo Pellegrino nel ruolo di ad, con Barbara Berlusconi, Luigi Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Niccolò Ghedini e Salvatore Sciascia come consiglieri. Assieme a loro, l'assemblea ha nominato nel consiglio l'ex ad della Mondadori, Ernesto Mauri.

A livello civilistico, cioè il bilancio della Fininvest spa, il 2020 si chiude in rosso per 27 milioni (contro gli 84 dell'utile 2019) principalmente a causa del mancato dividendo di Mediolanum e Mediobanca, dopo le raccomandazioni Bce sulla distribuzione degli utili seguite alla pandemia. L'assemblea dei soci ha comunque deliberato la distribuzione di un dividendo di 100 milioni, da pagare attingendo alle riserve. Si tratta di un esborso in linea con le cedole staccate alla famiglia Berlusconi in tutti gli ultimi esercizi, supportato dalla solidità finanziaria della holding, che conta risorse accumulate negli anni come riserve per 1,3 miliardi.

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