Lavoro, Cgil: "Ci vorranno 63 anni per tornare ai livelli pre crisi"

Bisogna aspettare il 2076 perché i livelli di occupazione tornino a quelli precedenti alla crisi. Lo rivela uno studio choc della Cgil. E per riavere il pil del 2007 servono altri 13 anni

Lavoro, Cgil: "Ci vorranno 63 anni per tornare ai livelli pre crisi"

Ad aprile il mercato del lavoro ha registrato un ulteriore peggioramento. Rispetto a marzo, infatti, gli occupati sono diminuiti di 18mila unità a cui si è associato un aumento di 22mila persone in cerca di occupazione, determinando un lieve incremento del tasso di disoccupazione che è passato dall’11,9% al 12%. "Continua il processo di distruzione dei posti di lavoro creati tra il 2005 ed il 2008 - si legge nel Misery index della Confcommercio - il numero di occupati è ora ai livelli di settembre 2005". Tanto che, secondo uno studio della Cgil, l’Italia impiegherà tredici anni per ritornare al livello del pil del 2007, mentre ci vorranno 63 anni per recuperare i livelli occupazionali pre crisi.

Il numero di giovani (15-24 anni) in cerca di occupazione ha raggiunto le 656mila unità, mentre il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 40,5%. Ad aggravare il quadro è il numero di coloro che non studiano e non sono coinvolti in programmi di formazione, che ha superato i 2,2 milioni di persone. E ancora: nel mese di aprile sono state autorizzate circa 100 milioni di ore di cassa integrazione. Aggiungendo ai disoccupati ufficiali la stima delle persone in cassa integrazione e degli scoraggiati la Confcommercio calcola il tasso di disoccupazione al 15,7%. Una percentuale che non lascia intravedere nulla di buono nonostante gli analisti europei prospettano un 2014 di crescita. Secondo la Cgil, infatti, qualora l’Italia intercettasse quella ripresa accreditata per l'anno prossimo dai maggiori istituti statistici, ci vorrebbero comunque tredici anni per ritornare al livello del pil che si aveva nel 2007 e ben 63 anni per recuperare il terreno perso in questi in questi cinque anni di crisi economica in termini di occupazione. Mentre "mai" sarebbe possibile ritornare allo stesso livello pre-crisi di salari reali. Nello studio effettuato da Riccardo Sanna dell’Ufficio economico della Cgil dal titolo La ripresa dell’anno dopo - Serve un piano del lavoro per la crescita e l’occupazione viene mostrato come dal 2008 il pil abbia perso mediamente 1,1 punti percentuali ogni anno mentre i posti di lavoro siano diminuiti di oltre 1,5 milioni rispetto al 2007. I salari lordi, invece, hanno perso lo 0,1% ogni anno. Questo quindi il quadro di riferimento dove innestare le previsioni macroeconomiche dell’Istat, a prescindere dalla congiuntura internazionale, e calcolare di conseguenza quanto tempo ci vorrà ancora per parlare di ripresa e recuperare il livello pre crisi.

Moltiplicando nel tempo il tasso previsto per il 2014 (+0,7%) fino a raggiungere il livello 2007, dallo studio della Cgil emerge che il livello del pil pre-crisi verrebbe recuperato nel 2026: il tempo necessario per colmare il gap di 112 miliardi tra il pil del 2014 (1.380 miliardi) e del 2007 (1.492 miliardi). Il livello dell'occupazione, invece, soltanto nel 2076, quando si tornerà alle 25.026.400 unità di lavoro standard del 2007 dalle 23.531.949 del 2014.

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