"Noi rivogliamo la nostra casa" Le vostre mail a Palazzo Chigi

Abbiamo spedito la valanga di messaggi arrivata in redazione per il "blocco degli sfratti". Adesso Conte dovrà ascoltarci

"Noi rivogliamo la nostra casa" Le vostre mail a Palazzo Chigi

Per giorni abbiamo raccolto le vostre segnalazioni e le vostre mail. La campagna "Rivoglio la mia casa" de ilGiornale.it non si ferma qui e vogliamo andare fino in fondo. Così, dopo aver contattato la Presidenza del Consiglio dei Ministri per avere un incontro e spiegare le vostre ragioni al governo, abbiamo deciso (in assenza di risposte da Roma) di inviare tutte le vostre segnalazioni proprio a Giuseppe Conte. Questa mattina abbiamo spedito, una per una, le vostre mail a Palazzo Chigi.


Una norma che fa discutere

Il governo non potrà (e non deve) far finta di nulla. Come abbiamo raccontato in queste settimane il blocco degli sfratti sta colpendo, e non poco, migliaia di proprietari di casa che si trovano in una situazione paradossale. Non incassano più un canone di locazione da inquilini morosi, hanno ottenuto il via libera per le procedure di sfratto ma fino al 31 dicembre (salvo ulteriori proroghe) non potranno rientrare in possesso del loro immobile. Insomma una falla nelle misure varate dal governo col Cura Italia che fa sentire le conseguenze sulle tasche degli italiani.


Abbiamo raccontato le storie di chi vede ormai la sua casa "cadere" sotto i colpi di inquilini negligenti. Poi abbiamo raccontato anche le storie di chi, pensionato, aveva fatto un investimento per avere un'entrata sicura e si trova adesso con le tasche vuote.

Un ristoro economico

Ma in questo contesto vanno anche ricordate le storie di chi ha accusato il governo di aver "calpestato" la Costituzione mettendo a rischio la proprietà privata nel nostro Paese. In tanti di voi non hanno chiesto uno sfratto immediato, ma piuttosto una mossa parte dell'esecutivo che preveda una sorta di "ristoro" economico per andare a coprire quel mamcato incasso che ha colpito i proprietari di casa costretti a pagare spesso utenze, spese condominiali e soprattutto le tasse come l'Imu.

Su questa vicenda è intervenuta anche con forza Confedilizia che ha chiesto risposte immediate all'esecutivo giallorosso: "I segnali sull’affitto lungo sono tutt’altro che positivi anche da parte della politica. Il blocco degli sfratti per tutti fino al 31 dicembre non è indifferente per le persone che affrontano un investimento. Se in una situazione del genere si approfitta per fare un blocco che mettere letteralmente in ginocchio tantissime famiglie di proprietari, che magari vivono solo di quello, sfido chiunque a pensare che ci possano essere delle famiglie o dei soggetti di natura societaria interessati a investire per affitti di lunga durata", ha affermato il presidente Giorgio Spaziani Testa. Adesso anche noi, per voi, vogliamo risposte da parte dell'esecutivo ed è per questo motivo che abbiamo spedito tutte le vostre storie a Roma. E questa volta Conte non potrà fare finta di nulla...

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