Il prezzo del petrolio scende, il sovrapprezzo sui voli resta: ​compagnie aeree denunciate

Il guadagno extra per le compagnie legato al minor costo del carburante sarà di 4 miliardi di dollari. Il Codacons: "Questi soldi devono rientrare nelle tasche dei passeggeri"

Nonostante la caduta del prezzo del petrolio nell’ultimo anno, le compagnie aeree continuano ad applicare il fuel surcharge, ossia la sovrattassa per adeguamento carburante. E a pagare sono, come al solito, i passeggeri. Per difenderli il Codacons ha presentato un esposto a 104 procure di tutta Italia, all’Antitrust e all’Enac chiedendo di aprire una indagine in relazione al mancato adeguamento della tassa alle quotazioni in forte ribasso del petrolio.

Secondo i calcoli dell’International Air Transport Association (Iata), nel 2015 il guadagno extra per le compagnie legato al minor costo del carburante sarà pari a 4 miliardi di dollari rispetto al 2014. "Questi soldi - dichiara il Codacons - dovrebbero rientrare nelle tasche dei passeggeri aerei attraverso un abbattimento della fuel Surcharge, ma in realtà vengono intascati dai vettori attraverso il mantenimento della tassa di adeguamento carburante". Secondo l’associazione dei consumatori si tratta di "un balzello a carico dei viaggiatori" che pesa dai 25 euro a biglietto per le tratte brevi fino a 450 euro per i viaggi più lunghi. "Una spesa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere indicizzata alle quotazioni del petrolio - conclude il Codacons - ma che sembra essere utilizzata dai vettori aerei per adeguare i prezzi solo al rialzo, con un evidente danno per l’utenza".

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Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Sab, 22/08/2015 - 13:17

Derubati dallo stato, derubati dagli enti locali, derubati dalle compagnie petrolifere, derubati dalle compagnie aeree, derubati dalla assicurazioni,,una vita a farsi fregare senza poter far nulla.,

Tuthankamon

Sab, 22/08/2015 - 15:05

Si portano avanti per quando i prezzi aumenteranno ...

pbartolini

Sab, 22/08/2015 - 16:21

Il giornalista dovrebbe sapere che l'energia ( petrolio ) si paga in dollari, pertanto se il prezzo della materia cala, in dollari, ma nello stesso tempo gli euro valgono meno (il tasso di cambio é quasi alla pari 1€=1,12$) ecco che per comprare il dollaro si utilizzano più euro. L'errore é stato fatto e nessuno a detto niente nell'accettare il principio ( accise) dell'aumento del trasporto causa costo del carburante; in quel momento il Codacons doveva intervenire. Normalmente in un libero mercato, se ad un'impresa aumentano i costi diretti, queste aumentano i prezzi e stop; poi sta alla concorrenza fra le compagnie, qualora cambiano le condizioni che hanno dato l'origine all'aumento, riadeguare i prezzi alle nuove condizioni. Non volate Alitalia ( utenti!)se non conviene...............non si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati.