Proroga Superbonus 110% fino al 2023: cosa c’è da sapere

Ecco tutte le novità sul bonus edilizio: che cosa cambia e quali sono i nuovi limiti

Proroga Superbonus 110% fino al 2023: cosa c’è da sapere

La Legge di Bilancio 2022 contiene la proroga del superbonus 110%, l’agevolazione fiscale che consente di fare lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, fino al 2023. Il testo della manovra però non si limite semplicemente a estendere la durata temporale dell’incentivo, ma ne cambia alcuni parametri e stabilisce nuovi limiti. Il punto di partenza è l’aliquota con cui usufruire della detrazione: il superbonus rimarrà al 110% fino al 31 dicembre 2023, per poi scendere al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. La proroga quindi, qualora il testo della manovra dovesse venire approvato così com’è, sarebbe fino al 2025, ma non si può parlare tecnicamente di superbonus 110%. Sapere di poter contare su questo tipo di agevolazione fino al 2025, seppur con aliquota ridotta, costituisce un vantaggio non indifferente soprattutto per i condomini, che per tipo di intervento e burocrazia da affrontare hanno bisogno di più tempo per organizzare sia i lavori che i documenti.

Ma cosa c’è da sapere sul superbonus 110% fino al 2023? La data spartiacque è il 30 settembre 2021. Come spiega Money.it, i beneficiari dell’agevolazione proprietari di case unifamiliari che hanno presentato la CILAS (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, il modello specifico per il superbonus 110%) potranno portare in detrazione le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022. La situazione è la stessa anche per gli interventi di demolizione e costruzione di edifici: le formalità amministrative devono essere state avviate entro il 30 settembre 2021.

Per chi invece non ha presentato la CILAS entro il 30 settembre 2021 entra in gioco un nuovo requisito: potrà beneficiare del superbonus 110% solo se in possesso di un ISEE non superiore a 25.000 euro. Infine, oltre alla detrazione, rimane la possibilità di usufruire del superbonus 110% tramite cessione del credito o sconto in fattura. In questo senso vanno segnalate le novità introdotte dal decreto n.157/2021, detto Anti-frode, che è in vigore dal 12 novembre 2021 e ha esteso l’obbligo di visto di conformità e asseverazione della congruità dei prezzi anche agli altri bonus edilizi. Cosa cambia per il superbonus? Per il 110% il visto di conformità era obbligatorio già per la cessione del credito e per lo sconto in fattura; il decreto Anti-frode ha esteso l’obbligo anche in caso di fruizione tramite detrazione in dichiarazione dei redditi.

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