Rcs, il 2013 sarà in rosso Incertezze sull'aumento

Rcs, il 2013 sarà in rosso Incertezze sull'aumento

Il 2013 di Rcs sarà all'insegna del «rosso». Il gruppo guidato da Pietro Scott Jovane prevede che i ricavi diminuiranno in misura minore al 10% e che le perdite saranno «significative» anche per effetto degli oneri di ristrutturazione legati ai tagli di Corriere e Gazzetta.
I tre mesi terminati a marzo hanno evidenziato una perdita di 107,1 milioni (-27,3 milioni nello stesso periodo 2012) mentre i ricavi consolidati sono scesi a 285,3 milioni (343,2 milioni). Ma il dato preoccupante è che Rcs Quotidiani (la business unit che comprende Corriere e Gazzetta dello Sport e che sarà accorpata con i Periodici) ha evidenziato un mol negativo per 34,4 milioni (+12,7 milioni) penalizzato sia dagli oneri straordinari che dal calo della pubblicità (-24%). L'indebitamento ha superato i 900 milioni (845 milioni a fine 2012).
Queste sono le difficili premesse che rendono ancora più impervia la realizzazione dell'aumento da 400 milioni da realizzare entro giugno. In particolare, alcune integrazioni richieste da Consob a quanto comunicato nei giorni scorsi evidenziano criticità non trascurabili. In primo luogo, il parere di un consulente indipendente ha evidenziato che «deve ancora trovare riscontri di successo la transizione digitale dei contenuti» e che alcune ipotesi di risparmio potrebbero subire «scostamenti temporali». In seconda istanza, ha fatto notare il cda, permangono «significative incertezze» sulla sottoscrizione dell'aumento da 400 milioni, giacché il contratto di garanzia con le banche potrà essere sottoscritto solo in prossimità dell'avvio.
Se a questo si aggiungono le divisioni tra gli azionisti in merito alla ricapitalizzazione che ancora rendono incerto l'esito dell'assemblea del prossimo 30 maggio, le prospettive non inducono certo all'ottimismo. Anzi, quasi a voler rispondere alle contestazioni di Della Valle & C., Scott Jovane ha fatto sapere che il tasso medio applicato ai nuovi finanziamenti da 575 milioni erogati a Rcs sarà del 6,3%, a fronte del 7,2% applicato a società con rating comparabile (tra B e CCC). Finanziamenti che, però, potranno essere liberati solo eseguendo l'aumento.
Altra linfa vitale, inoltre, dovrebbe provenire dalla cessione degli asset. Rcs ha ricordato che è stato conferito a Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) il mandato per la cessione dell'immobile di via San Marco - sede del Corriere esclusa - e che entro fine giugno dovrebbe arrivare le offerte vincolanti per il complesso, dal quale si sperano di ricavare 200 milioni. Tra gli interessati, il fondo Blackstone, mentre il dossier è stato proposto anche a Generali Re. Stessa tempistica con closing entro fine settembre anche per la cessione del 54% di Dada, mentre per i nove periodici (l'enigmistica sarà conservata) messi in vendita singolarmente è stato ribadito che, senza compratori, il 30 giugno si chiude.

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