La carica delle cartelle: le date da conoscere e come si paga

L'Agenzia delle entrate ha pubblicato una guida per definire cosa accadrà ai debitori dopo la scadenza dell'ultima proroga

La carica delle cartelle: le date da conoscere e come si paga

In attesa della scadenza dell'ennesimo rinvio da parte del governo, con la macchina del Fisco pronta a rimettersi in moto a pieno regime, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida per chiarire ai contribuenti italiani cosa accadrà a partire dal 1° settembre con la valanga di cartelle esattoriali.

Tutti i pagamenti oggetto di sospensione nel cosiddetto decreto Sostegni-bis potranno essere comunque rateizzati, anche se per ottenere tale beneficio sarà necessario presentare specifica istanza entro la fine dello stesso mese di settembre. Nessuno spostamento in avanti, invece, per quanto concerne le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio non versate nel 2020: sia le prime, scadute il 28 febbraio, che le seconde, con scadenza 31 marzo, dovranno essere infatti saldate entro e non oltre il prossimo lunedì 2 agosto.

Il mancato pagamento delle rate ancora non corrisposte comporta automaticamente il decadimento del beneficio della definizione agevolata. Nella guida caricata online dall'Agenzia delle entrate sono indicate le seguenti scadenze: entro il 2 agosto vanno versate le rate scadute a febbraio e marzo 2020, entro il 31 agosto quelle scadute il 31 maggio 2020 (rottamazione-ter), entro il 30 settembre quelle scadute il 31 luglio 2020 (rottamazione-ter, saldo e stralcio), entro il 31 ottobre quelle relative alla rottamazione ter scadute il 30 novembre 2020. Il prossimo 30 novembre 2021 scadono invece i termini di pagamento delle rate di febbraio, marzo, maggio e luglio dell'anno in corso. Il limite massimo di tolleranza concessa per i ritardatari è quello di 5 giorni.

Diverso il discorso per le cartelle esattoriali (all'incirca 16 milioni in tutto) riferite a debiti contratti negli anno 2000/2010 ed inferiori ai 5mila euro: il governo ha definitivamente sospeso la riscossioni, un beneficio che sarà comunque per pochi italiani, visto il limite di reddito stabilito. La sanatoria riguarda, infatti, i contribuenti che hanno certificato nel 2019 un reddito inferiore ai 30mila euro.

In caso di difficoltà economiche a corrispondere al Fisco entro il 30 settembre 2021 tutte le rate in scadenza, è bene sapere che il numero massimo di quelle saltate (anche non consecutivamente) che comportano la decadenza del piano di rateizzazione è passato da 5 a 10. Un'agevolazione che riguarderà ogni tipo di rateizzazione concessa dall'Agenzia delle entrate per domande presentate fino al 31 dicembre 2021: la situazione di chiara difficoltà economica a pagare deve essere documentata solo per debiti che superino i 100mila euro.

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