Leggi il settimanale
Ultim'ora
Israele agli Usa: "Teheran ha un nuovo piano per uccidere Trump"

Esplosivi nel box: una "marmotta" carica e 3,5 kg di polvere pirica

Finisce in cella un trentenne italiano proprietario dell'arsenale artigianale scoperto dai carabinieri

Esplosivi nel box: una "marmotta" carica e 3,5 kg di polvere pirica
00:00 00:00

Tra Cornaredo e Cesano Boscone, nell'hinterland ovest di Milano, i Carabinieri del Nucleo investigativo, guidati dal colonnello Antonio Coppola, hanno portato a termine un'operazione di precisione che ha sventato un grave pericolo per la sicurezza pubblica. Un uomo di 30 anni, Michele Florent Bitiq, italiano con precedenti penali, è stato arrestato in flagranza di reato per illecita detenzione di materiale esplosivo.

All'interno di un box di sua pertinenza, i militari hanno scoperto un vero e proprio arsenale artigianale. Il pezzo forte era un ordigno del tipo "marmotta", già carico e pronto all'uso, contenente circa 3,4 chilogrammi di polvere pirica altamente pericolosa.

Accanto all'ordigno principale, i carabinieri hanno rinvenuto due manufatti analoghi privi di carica esplosiva, 26 petardi di modello "Titanium Scorpion", due bobine di miccia pirotecnica e una vasta dotazione di materiali chimici e meccanici destinati alla fabbricazione di altri ordigni.

Il materiale era custodito con cura maniacale, segno evidente di una possibile attività illecita strutturata e pianificata da tempo. Sempre all'interno del box sono stati trovati arnesi da scasso professionali, chiodi a quattro punte conosciuti come "tire-bouchon" spesso usati per forare pneumatici durante rapine e un'autovettura di grossa cilindrata, elementi che delineano un profilo criminale poliedrico, capace di passare dai furti su commissione ad azioni ben più gravi e violente.

Il materiale esplosivo è stato immediatamente messo in sicurezza dal personale specializzato e successivamente fatto brillare dal Nucleo Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Nucleo Investigativo di Milano, eliminando così ogni rischio concreto per la cittadinanza.

Le sorprese, però, non sono finite con il box. Nella perquisizione domiciliare dell'uomo, i Carabinieri hanno effettuato un sequestro ancora più inquietante: due pistole tipo scacciacani, 23mila euro in contanti tra cui numerose banconote macchiate d'inchiostro, probabile provento di rapine apparati jammer per disturbare i segnali telefonici e radio, radio portatili e numerose targhe d'auto contraffatte.

Un kit completo che suggerisce una predisposizione a commettere reati contro il patrimonio, ma anche potenzialmente contro l'ordine pubblico.

L'arrestato è stato immediatamente associato alla Casa Circondariale di Milano-San Vittore, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L'operazione rappresenta un importante risultato nella prevenzione di fenomeni criminali pericolosi nell'hinterland milanese, dove la presenza di esplosivi artigianali desta sempre grande preoccupazione.

I Carabinieri, ancora una volta, hanno dimostrato efficacia e professionalità nel contrastare sul nascere minacce silenziose ma potenzialmente devastanti.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica