La Spagna affronta un altro grave incidente ferroviario, stavolta nella regione di Toledo, tra Mora y Orgaz e Urda, dove un treno della Renfe ha tamponato un convoglio Iryo diretto a Siviglia da Madrid, provocando il deragliamento dei primi tre vagoni. Le cause della mancata frenata da parte della Renfe sono ancora da accertare, come riferisce Clara Rojas, ma pare che la causa più probabile possa essere un errore umano, dovuto al controllo manuale del traffico.
L’episodio aggrava un anno già nero per la mobilità su ferrovia nel paese, segnato appena 283 giorni fa dalla strage di Adamuz con 46 vittime e dal successivo incidente di Gelida che a Barcellona è costato la vita a un macchinista, ferendo altre 37 persone. Da gennaio la rete viaggiava a ranghi ridotti con restrizioni preventive di velocità, mentre pesanti ombre restano sulla manutenzione dell’Adif. L’ente aveva ispezionato la zona quattro volte tra l’autunno e l’inizio dell’anno, perché quell’area era finita al centro di un’inchiesta della Guardia Civil sullo stato dei binari saldati, sebbene l’incidente odierno sembri escludere problemi strutturali di quel tipo.
Le condizioni non ottimali della rete spagnola non sono una novità: l’incidente di Urda e la tragedia di Adamuz lo testimoniano. Nei mesi scorsi il sistema era già stato oggetto di ripetuti furti di cavi di rame ma era stato interessato anche dal fermo forzato dei convogli Avril S-106 per difetti ai carrelli e perfino dall’episodio di una carrozza Renfe vuota che si era sganciata, viaggiando alla deriva tra le stazioni di Chamartín e Atocha. I disservizi avevano raggiunto il picco nell’estate del 2025, quando quasi il 40% dei treni aveva accumulato ritardi consistenti. Una crisi che aveva spinto il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, a riferire al Congresso, ammettendo che i problemi si sarebbero protratti per anni a causa della difficile convivenza tra vecchi e nuovi convogli e della necessità di colmare un cronico deficit di investimenti infrastrutturali.
Ora questo incidente gravissimo con altre decine di morti mette necessariamente il governo spagnolo davanti all’evidenza dei fatti di un sistema con gravissimi problemi. Il governo di Pedro Sanchez si avvia a elezioni anticipate e difficilmente verrà rieletto ma questa dovrà essere una delle priorità per il prossimo esecutivo, non solo per ridare agli spagnoli la fiducia nelle loro ferrovie ma anche, e soprattutto, per garantire la sicurezza dei trasporti attraverso il Paese.
