Per anni hanno venduto all’Italia una favola tossica: frontiere deboli, controlli ridicoli, accoglienza presentata come destino, e chiunque osasse dissentire veniva trattato da barbaro. Ora la menzogna è nuda. Il problema non era la durezza dell’Italia di Giorgia Meloni, ma la viltà di un sistema che ha confuso la realtà con lo slogan. Il caso Albania ha fatto crollare il teatrino. Mentre certa sinistra applaudiva modelli alternativi, quelli che oggi vediamo in questa fotografia della Spagna di Sánchez, quella che Elly Schlein ha proclamato di volere come modello per noi, la verità mostrava il vero copione: emergenza permanente, gestione caotica, ipocrisia a valanga. La Spagna è diventata oggi il santuario della doppia morale: parla di diritti, ma scarica i costi; invoca Europa, ma produce disordine; predica solidarietà, ma lascia agli altri il prezzo politico e sociale delle proprie scelte. E allora basta con la retorica del «futuro che arriva». Il futuro, quando lo si lascia ai trafficanti, agli slogan e agli ideologi, diventa un presente peggiore. Non è civiltà ignorare i confini: è sciatteria di governo. E chi continua a fingere il contrario non difende l’Europa. La sta consumando.

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