Una decisione non scontata e che ormai da metà luglio è stata argomento di confronto ai piani alti di Palazzo Chigi e via della Scrofa. La presidenza di Ecr - il partito dei Conservatori europei che Giorgia Meloni ha guidato dal settembre 2020 al gennaio 2025, in sinergia con l’attuale vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto - passa infatti la mano, visto che l’ex premier polacco Mateusz Morawiecki (mai troppo amato dai vertici di Fdi) è stato costretto a lasciare dopo che Jarosaw Kaczyski - leader indiscusso del Pis - lo ha espulso dal partito. Che a Bruxelles è numericamente la seconda forza del gruppo Ecr con 20 eurodeputati (contro i 24 di Fdi).
Inevitabile, dunque, che si sia aperta la disputa sulla successione. Che Fdi avrebbe potuto legittimamente rivendicare. Perché formazione più rappresentativa, ma pure perché Carlo Fidanza - oggi presidente ad interim di Ecr - non è solo l’attuale capo delegazione di Fdi al Parlamento Ue, ma pure l’uomo che Meloni ha scelto per presidiare quei Conservatori europei che lei stessa ha guidato per anni. Insomma, avrebbe avuto tutte le carte in regola per la presidenza.
La scelta, però, è stata quella di rispettare gli accordi di inizio legislatura, in cui quella casella spettava al Pis. Non solo perché Fdi copre già altre due posizioni chiave - il segretario generale di Ecr è il deputo di Fdi Antonio Giordano, mentre il presidente del think tank New Direction è il co-presidente di Ecr Nicola Procaccini - ma anche per evitare scossoni all’interno del gruppo alla vigilia della Mid-term review del Parlamento Ue. A gennaio 2027 si voterà infatti per rinnovare il presidente e i 14 vicepresidenti (tra cui l’esponente Fdi Antonella Sberna) e Meloni non vuole ritrovarsi con un Pis che oltre ad avere a che fare con la smottamento nazionale in Polonia (dove Morawiecki gli ha portato via una quarantina di parlamentari) ha anche il problema di perdere in Europa la presidenza di Ecr. Di qui la scelta di lasciare che il testimone lo prenda Adam Bielan, parlamentare europeo di lungo corso, vicino al presidente polacco Karol Nawrocki e con solidi rapporti con i repubblicani americani del Gop. A oggi, la sua è l’unica candidatura presentata alla presidenza di Ecr (c’è tempo fino al 2 settembre) e Fdi è pronta a sostenerla.
Il timing è presto fatto. La questione farà da sfondo alla Summer academy di Ecr in programma a Bellaria-Igea Marina il 28-30 agosto: Fidanza si confronterà con il presidente del Pd Stefano Bonaccini, ci saranno il ministro Tommaso Foti, il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, la responsabile della segretaria politica di Fdi Arianna Meloni (in collegamento) e l’eurodeputato e padrone di casa Mario Mantovani. Ma Bielan sarà eletto presidente di Ecr nella kermesse di Dubrovnik in programma tra 11 e 13 settembre. Con l’accordo implicito che il suo mandato sia legato alla scadenza dell’incarico di Morawiecki: non un triennio come da Statuto, ma fino a gennaio 2028. Poi se ne riparla.
