Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 14:34
Europa

“Elevati rischi per la sicurezza”. Il Viminale proroga di 15 giorni lo stop di Schengen con la Spagna

Anche la Spagna, a sua volta, come reazione, ha prorogato lo stop di Schengen con l’Italia

La parola "sanatoria" scatena i trafficanti

Ancora uno stop di 15 giorni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha comunicato alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Unione di aver prorogato per altre due settimane i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna.

“Il provvedimento è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata”, rende noto il Viminale secondo cui restano elevati i “profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche”.

L’ultima proroga risaliva al 31 agosto scorso e, allora come oggi, per reazione anche la Spagna ha deciso di prorogare anch’essa di altri quindici giorni i controlli alle frontiere, negli aeroporti e nei porti marittimi, per i collegamenti diretti tra il Regno di Spagna e la Repubblica Italiana. A confermarlo è stato il ministero dell’Interno spagnolo che ha notificato la sua decisione all’Unione Europea. “Quando la frontiera europea è sotto pressione l’Ue deve rispondere con solidarietà e non con spaccature” ha detto Iratxe Garcia Perez, presidente del gruppo S&D al Parlamento Ue, intervenendo nella plenaria di Strasburgo per il dibattito sulla crisi migratoria a Ceuta. Secondo Perez, “è difficile ascoltare le lezioni di alcuni, lezioni da chi (l’Italia; Ndr) sospende Schengen con la Spagna”. E, poi, ha concluso: “Che lezioni può dare Giorgia Meloni sulla gestione delle frontiere e sull’umanità dopo che l’Europa si è schierata con l’Italia durante la crisi a Lampedusa? La solidarietà europea non può dipendere da chi governa o da che Paese vive la crisi”.

Il ministro per gli Affari Esteri, Antonio Tajani, invece, interpellato oggi a Trieste sulla sospensione di Schengen con la Slovenia, ha spiegato: “Noi abbiamo il dovere di garantire la sicurezza dei nostri confini e ripeto, garantire la sicurezza interna del nostro Paese, perché neanche un terrorista deve passare attraverso le maglie delle nostre frontiere”. E ha precisato: “Il problema è garantire la sicurezza delle frontiere, quindi non c’è nessun pregiudizio nei confronti di altri Paesi, tutt’altro”. Il titolare della Farnesina ha, poi, aggiunto: “Sono tantissime i casi in cui Schengen viene sospesa, pensiamo alla Germania, pensiamo alla Francia. Quando c’è da verificare in maniera più scrupolosa e più dura il passaggio di frontiera, si deve per forza sospendere Schengen, che non significa rinunciare a Schengen”. Tajani si è detto “a favore assolutamente della libera circolazione delle persone, delle merci e dei capitali”, ma poi ha concluso: “Ogni tanto, però, bisogna intervenire per garantire la sicurezza, perché il pericolo del terrorismo non è mai finito”

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.