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Europa

Lagarde dice addio alla Bce. Dimissioni anticipate a febbraio

L’uscita otto mesi prima della fine del mandato, l’assist a Macron per consentirgli di stare al tavolo per la nomina del successore. Il totonomine: favoriti lo spagnolo de Cos e l’olandese Knot, ma spunta Panetta

(FILES) Christine Lagarde, President of the European Central Bank (ECB), gives her signature to be printed on Euro banknotes in Frankfurt am Main, western Germany, on November 27, 2019. Christine Lagarde is to step down as President of the ECB on February 7, 2027, it was announced on October 29, 2026. (Photo by Daniel ROLAND / AFP)

Per una volta il vero focus della riunione di politica monetaria della Bce non sono stati i tassi d’interesse, che comunque sono stati lasciati invariati come da previsioni in attesa di un possibile rialzo a dicembre. Bensì l’annuncio dell’addio della presidente Christine Lagarde, che si dimetterà il 7 febbraio 2027, con otto mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. La motivazione del suo addio, dice lei stessa, è per «avere libertà di parola, libertà di espressione e la libertà di impegnarmi su temi che non rientrano nella politica monetaria». Secondo le indiscrezioni, la sua uscita di scena sarebbe stata definita per dare al presidente francese Emmanuel Macron di partecipare alla scelta del prossimo banchiere centrale, prima che possa farlo Marine Le Pen, favorita alle prossime elezioni. Ma c’è anche chi vede un futuro politico per Lagarde, via che in effetti non confligge con le sue parole. «Ritengo che la mia voce e la mia azione possano essere utili a sostegno di principi che mi stanno a cuore», ha dichiarato, aggiungendo «sento di dover dire queste cose, e non posso farlo nella mia attuale posizione». Lei, al termine di un mandato complesso punteggiato da due fiammate inflattive per altrettante crisi energetiche, afferma di non essere preoccupata per chi le succederà: «Ci sono molti candidati eccellenti, in realtà molto migliori di me».

La procedura per nominare il successore si attiverà a stretto giro. I candidati favoriti per la successione sono lo spagnolo Pablo Hernandez de Cos (considerato una colomba, vale a dire più avvezzo a una politica più morbida sui tassi) e l’olandese Klaas Knot (considerato al contrario un falco), che nei giorni scorsi hanno incontrato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ma non è escluso che tra i due possa inserirsi nella partita anche l’italiano Fabio Panetta, numero uno di Bankitalia, figura molto rispettata che ha giocato un ruolo importante nel progetto dell’euro digitale. Fuori dai giochi la Germania, che già esprime la presidente della Commissione. Ai vertici di Francoforte, però, non si dovrà procedere alla sostituzione solamente di Lagarde, ma anche del membro tedesco del board Isabel Schnabel che a gennaio è destinata al Fondo monetario internazionale. In scadenza, a maggio, anche il mandato di Philip Lane. Nei prossimi giorni i governi europei potrebbero quindi varare una serie di nomine.

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